Home Salute e Famiglia Covid-19, vaccino anche in Italia, Speranza firma l’accordo: «Prime dosi entro l’anno»

Covid-19, vaccino anche in Italia, Speranza firma l’accordo: «Prime dosi entro l’anno»


Francesca Catalano

Con la firma di oggi arriva un primo promettente passo avanti per l'Italia e per l'Europa. Il vaccino è l'unica soluzione definitiva al Covid 19.

Nei giorni scorsi ItaliaGermaniaFrancia Olanda avevano lanciato l’alleanza per il vaccino. Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza, insieme agli omologhi degli altri tre paesi europei, ha sottoscritto un contratto con Astrazeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino “da destinare a tutta la popolazione europea”.

VACCINO SVILUPPATO AD OXFORD

L’annuncio è arrivato dal ministro della salute Roberto Speranza durante la sessione degli Stati generali in corso a Villa Pamphilj. Si tratta di un importante accordo con l’università di Oxford per la produzione e la distribuzione di un vaccino entro l’anno. L’impegno prevede che il percorso di sperimentazione, già in stato avanzato, si concluda in autunno con la distribuzione della prima tranche di dosi e dunque la loro disponibilità entro la fine dell’anno.

ASTRA ZENECA

Il vaccino candidato di cui si parla (Astra zeneca) è quello più promettente e nasce nei laboratori dell’università di Oxford. La notizia rilevante è che dentro questa partita di produzione e distribuzione del vaccino, l’Italia è protagonista non solo perché siamo firmatari del primo contratto ma perché in questo pezzo di mondo è coinvolta la IRBM Science park di Pomezia.

VACCINO: UNICA SOLUZIONE DEFINITA

L’impegno prevede che il percorso di sperimentazione, già in stato avanzato, si concluda in autunno con la distribuzione della prima tranche di dosi – ha spiegato il ministro Speranza – Con la firma di oggi arriva un primo promettente passo avanti per l’Italia e per l’Europa. Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid-19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi” ha concluso il ministro che ha informato il Consiglio dei ministri e gli ospiti presenti agli Stati Generali. Alla fine del suo intervento il ministro ha ricevuto un applauso.

CORONAVIRUS NEMICO INSIDIOSO

Come è noto il coronavirus è un nemico molto insidioso e abbiamo detto dall’inizio che il vaccino è l’unica soluzione vera e definitiva al problema. Stiamo parlando del candidato vaccino più promettente, anche se non c’è certezza assoluta, che è nato nei laboratori dell’Università di Oxford. Dentro questa partita della produzione e distribuzione l’Italia è protagonista“, ha affermato ancora Speranza.

IL VACCINO…

Il vaccino utilizza un vettore virale di scimpanzé con deficit di replicazione basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus), che causa infezioni negli scimpanzé e contiene il materiale genetico della proteina spike SARS-CoV-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, la quale attiva il sistema immunitario affinché attacchi il virus COVID-19 se questo dovesse in seguito infettare l’organismo. Il vettore adenovirus ricombinante ( ChAdOx1) è stato scelto per generare una forte risposta immunitaria già da una singola dose e non è replicante, quindi non può causare un’infezione nell’individuo vaccinato.

CONTE: “OTTIMA RISPOSTA DALL’ITALIA”

Non poteva mancare il commento del premier Conte. “All’Italia, che è stata la prima in Europa a conoscere da vicino questo virus, oggi è stato riconosciuto di essere tra i primi Paesi a dare una risposta adeguata. E anche con questa notizia oggi dimostriamo che vogliamo essere in prima linea nell’approvvigionamento di un vaccino, nella ricerca e nelle terapie che allo stato risultano essere più promettenti”. 

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