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«E’ stata tutta colpa di Garibaldi?» incontro a piazzetta Bagnasco con Pasquale Hamel


Redazione PL

È stata veramente colpa di Garibaldi se la Sicilia non ha mai sviluppato potenzialità che la renderebbero ancora più unica? Se ne parlerà giovedì 27 agosto in piazzetta Bagnasco con lo storico Pasquale Hamel

Quasi certamente è stato il personaggio più amato della storia d’Italia dal 1860 in poi e, proprio per questo motivo, Giuseppe Garibaldi è stato eletto come simbolo della migliore italianità. Le sue imprese leggendarie, il coraggio incontestabile, la perizia tattica e strategica che gli consentirono di compiere straordinarie imprese, ma anche e soprattutto la sua carica umana che lo vide sempre pronto a farsi carico dei problemi della gente, e non solo, furono determinanti nella costruzione del personaggio.

Ma, in molti attribuiscono all’Unità d’Italia il mancato sviluppo di tutte quelle potenzialità che farebbero della Sicilia una terra ancora più invidiabile. Non sono, infatti, stati sufficienti a metterla al passo neanche la sua posizione centrale nel Mediterraneo, così come una storia antica che ha generato un  patrimonio monumentale ed artistico unico. Senza contare il clima mite, il mare e il sole che la trasformano in un’ oasi come nessun’altra.


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S’intitola “È stata tutta colpa di Garibaldi?” l’incontro in programma alle 19 di giovedì 27 agosto in piazzetta Bagnasco con un raffinato studioso di storia siciliana come Pasquale Hamel, che ci aiuterà a inquadrare i fatti nel loro contesto. A dialogare con lui sarà Donato Didonna, presidente dell’associazione “Piazzetta Bagnasco”, che promuove l’evento, sponsor Cappadonia Gelati, nell’ambito delle iniziative promosse per alimentare il dibattito e il confronto su temi volti a favorire la crescita culturale e sociale.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme anticovid. La partecipazione è, come sempre, libera e gratuita.

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