Home Cronaca di Palermo Peschereccio disperso: la cerimonia a un mese dalla tragica scomparsa

Peschereccio disperso: la cerimonia a un mese dalla tragica scomparsa


Francesca Catalano

Una tragedia familiare quella che si sta consumando nel silenzio, almeno finora, delle Istituzioni tra Terrasini e Cinisi, in Sicilia.

Una corona di fiori in mare e una rosa bianca intrecciata sulla banchina in cui veniva ormeggiata la Nuova Iside, l’imbarcazione scomparsa esattamente un mese fa al largo di San Vito Lo Capo con a bordo tre membri dell’equipaggio. Si è svolta questa mattina al porto di Terrasini la cerimonia di commemorazione delle vittime del peschereccio disperso in mare.

TRAGEDIA “NUOVA ISIDE”

Una tragedia familiare quella che si sta consumando nel silenzio, almeno finora, delle Istituzioni tra Terrasini e Cinisi, in Sicilia. Non è ancora stato ritrovato il peschereccio modernissimo “Nuova Iside”, scomparso nella notte tra il 12 ed il 13 maggio tra Ustica e Favignana durante una battuta di pesca. A bordo tre componenti dell’equipaggio, tutti parenti tra loro: Matteo Lo Iacono, 53 anni, suo figlio Vito, 27 anni e Giuseppe, il nipote di Matteo. Il mare fino ad ora ha restituito i corpi di Matteo e di Giuseppe Lo Iacono, zio e nipote, ma non c’è traccia di Vito e della nave. Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica con il dottor Vincenzo Amico. Sono tanti, infatti, gli interrogativi posti dalla disperata famiglia Lo Iacono agli inquirenti per il tramite del loro avvocato Aldo Ruffino.

GIOSUE’ MANIACI: “E’ IL DOLORE DI TUTTA LA COMUNITA'”

Al fianco dei familiari delle vittime, hanno preso parte alla cerimonia anche le autorità marittime, civili, militari e religiose.

Questa mattina ad un mese dalla tragica scomparsa del peschereccio Nuova Iside, – ha detto il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci – insieme al Sindaco di Cinisi, abbiamo voluto esprimere la vicinanza nostra e della comunità intera alle famiglie coinvolte e alla nostra marineria. Vogliamo ringraziare tutte le autorità regionali, nazionali e militari che si sono interessate alla vicenda, e che si stanno impegnando per far emergere la verità. Noi, come rappresentanti istituzionali, continueremo a sollecitarle per avere alla fine di questa storia, verità e giustizia e rimarremo accanto alle famiglie – ha concluso Maniaciperché il loro dolore è quello di tutta la comunità terrasinese.

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