Home Eventi e spettacolo Polemiche sui costi del «Festino che non c’è», le dichiarazioni del sindaco Orlando

Polemiche sui costi del «Festino che non c’è», le dichiarazioni del sindaco Orlando


Francesca Catalano

Orlando «Festino praticamente a costo zero. Non si tiri in ballo la Santuzza per fare polemica politica»

Le limitazioni imposte dal contrasto al Covid-19, hanno impedito l’organizzazione di quasi tutti i momenti laici e religiosi che tradizionalmente caratterizzano il periodo precedente e il 14-15 luglio, ricco di eventi in onore della Santa Patrona. Quest’anno sarà un Festino senza processione, con un programma religioso modificato per le esigenze di distanziamento interpersonale, ma ci sarà.

Un Festino 2020 che sarà globale e raggiungerà gratuitamente tutti gli angoli della terra grazie ad un film realizzato dalla registra Costanza Quadriglio, che s’intitola “Palermo sospesa – il Festino che non c’è“.

Al termine della messa in onda del film, è previsto che alla mezzanotte venga esploso un singolo fuoco d’artificio, e ciò per tenere fede alla tradizione ma, in osservanza alle misure di prevenzione del Covid-19, in modo tale da non costituire uno spettacolo che possa richiamare folla con conseguente assembramento. Il Comune, oltretutto, invita la cittadinanza “a non sostare in alcun modo nell’area del Foro Italico poichè non vi sarà alcuno spettacolo pirotecnico”.

FESTINO PRATICAMENTE A COSTO ZERO

Proprio in questi ultimi giorni, sono venute fuori molte polemiche in merito ai costi del Festino che non c’è. Di tutta risposta, il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato: “Spiace che pur di fare polemica e cercare visibilità sulla stampa, alcuni consiglieri comunali non abbiano alcun rispetto nemmeno per la tradizione del Festino e per la devozione che la città ha verso Santa Rosalia. Leggo infatti di speculazioni e illazioni sui costi del Festino che non c’è”.

Ebbene il Festino di quest’anno, grazie proprio alla devozione verso la Santuzza e – continua il primo cittadino – al legame forte che il mondo della cultura e dell’arte ha con la tradizione, ha un costo prossimo allo zero: nessun compenso agli artisti, nessuna direzione artistica retribuita, nessuna performance a pagamento. Solo tanto amore per la città e tanta passione per realizzare un Festino anomalo nella forma ma forte nel rinnovare la tradizione.

“Gli unici costi sono quelli tecnici per le luminarie, per l’unico fuoco d’artificio che sarà sparato la sera del 14 e per il service tecnico. Tutti costi che, – conclude Orlando – per ovvii motivi, sono molto al di sotto di quelli sostenuti per qualsiasi Festino realizzato in precedenza”. 

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