Sicilia chiede patente di immunità, Sala sconsiglia vacanze al Sud: «Meglio la Liguria»

Al sindaco di Milano non è andata giù l’idea che nelle isole i presidenti di regione chiedano una patente di immunità e passa al contrattacco, lodando il vicino ligure Toti.

Uno scontro a distanza. "Frecciatine" decise, ma senza fare nomi. La Sardegna e la Sicilia da un lato, il sindaco di Milano dall’altro. In mezzo, i test sierologici che diventano il terreno di scontro in vista della riapertura dei confini regionali a partire dal 3 giugno, una data che resta ancora in bilico in attesa degli ultimi dati in arrivo venerdì. Così Beppe Sala lancia una sorta di anatema nei confronti di quei territori che vogliono imporre la ‘patente’ di immunità ai turisti in arrivo dalla Lombardia.

SALA PASSA AL CONTRATTACCO E SCONSIGLIA VACANZE AL SUD

«Vedo che alcuni presidenti di Regione, come Toti della Liguria, dicono: accoglierò a braccia aperte i milanesi. Altri, non li cito, dicono ‘magari se fanno una patente di immunità’ è meglio. Qui parlo da cittadino, prima ancora che da sindaco. Quando deciderò dove andare per un weekend o una vacanza me ne ricorderò».
Nel corso di una diretta Facebook, Beppe Sala non ha fatto nomi, ma il riferimento a Sardegna e Sicilia è implicito: al sindaco di Milano non è andato giù che le due isole vogliano limitare gli ingressi dalle regioni dove il contagio è stato particolarmente diffuso e l’epidemia virulenta. Così Sala lancia un appello ai suoi concittadini perché preferiscano regioni ‘solidali’ come la Liguria per le vacanze.

MUSUMECI: "SERVE UNA PATENTE DI IMMUNITA'»

Il Presidente Musumeci infatti insiste sulla proposta di un passaporto sanitario e di un patentino di immunità per chi vuole sbarcare nell’Isola per le vacanze. Nei giorni scorsi aveva messo le mani avanti: «Servirebbe una sorta di ‘patente’ per i turisti, si tratta di definire il criterio. Ma si tratta di soluzioni parziali, perché il virus continua a essere presente anche in soggetti asintomatici. Credo che bisognerà adottare una soluzione, intanto pensiamo a un turismo autoctono, composto da siciliani che si muovono da un posto all’altro della Sicilia, sono milioni di persone».

QUARANTENA PER CHI ARRIVA DAL NORD

Il discorso è molto ampio, il discorso di spostamento tra una regione e un’altra non è ancora consentito e si aspetta inizio giugno per avere aggiornamenti dal Governo. Non tutte le regioni potrebbero avere il via libera: Lombardia, Piemonte e forse anche l’Emilia-Romagna potrebbero decidere di far slittare la riapertura di una o addirittura due settimane. Il motivo è dovuto all’alto numero di contagi presenti soprattutto nel nord-ovest. La decisione non è ancora stata definitiva, ma è nell’aria a causa delle proteste di alcuni governatori che sarebbero pronti, in caso contrario, a mettere in quarantena chi arriverà da quelle zone. Potrebbe essere il caso della Sicilia.

_________________________________________________________________________
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

I sindaci scrivono a Conte: «Serve un nuovo passo, servizi essenziali a rischio»