Home Cronaca A giorni la prima sentenza per lo scandalo dei dieci bambini di Bibbiano

A giorni la prima sentenza per lo scandalo dei dieci bambini di Bibbiano


Pippo Maniscalco

Bibbiano, giovedì attesa la prima sentenza. I dieci minori sono stati tutti riaffidati alle famiglie d’origine con precedenti sentenze. Attesa anche decisione per rinvio a giudizio di altri 22 personaggi

Questa è una settimana importante per l’inchiesta sugli affidi di minori a Bibbiano, paese dell’Emilia, chiamata “Angeli e demoni” . Per giovedì è attesa la prima sentenza su Claudio Foti, lo psicoterapeuta titolare dello studio Hansel&Gretel. È accusato di frode processuale e di lesioni gravissime, proprio per i suoi metodi psicanalitici: “Perché alterava lo stato psicologico della minore X, sottoponendola a sedute serrate, attraverso modalità suggestive e suggerenti, con la voluta formulazione di domande sul tema dell’abuso sessuale e ingenerando in tal modo in capo alla minore il convincimento di essere stata sessualmente abusata dal padre”».

ATTESI ANCHE I RINVII A GIUDIZIO PER ALTRI 22, FRA CUI IL SINDACO

Sempre giovedì il giudice dovrà decidere sul rinvio a giudizio degli altri 22 personaggi coinvolti a vario titolo. Fra cui psicologi, assistenti sociali, e anche il sindaco della cittadina. Che in proposito ha detto a La Stampa: «Ho sempre scelto di non commentare l’inchiesta, tenendo un basso profilo. Questo è il mio stile e farò così fino alla sentenza». Una cosa importante è che tutti i minori sottratti alle loro famiglie da quel servizio sociale della Val d’Enza, sono tornati nelle loro famiglie con altre sentenze del tribunale dei minorenni.

BAMBINI PLAGIATI, SECONDO L’ACCUSA

Le indagini sul caso di Bibbiano avevano fatto emergere l’esistenza, almeno secondo le accuse, di una enorme rete, formata da enti privati e pubblici, collegati anche dalle istituzioni. Per anni, con scuse e senza prove, questa “organizzazione” avrebbe sottratto i figli minori a famiglie fragili. Favorendo così un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro. Dall’inchiesta della procura erano emerse finte relazioni, falsi documenti, e pressioni psicologiche, utilizzate dagli psicologi per riuscire a plagiare i minori. Le accuse parlano di vere e proprie opere di convincimento, meccanismi di persuasione e storie di fantasia, per screditare le famiglie dei bambini rinchiusi nelle strutture, ed allontanarli da esse.

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