Home Dall'Italia A giugno ha investito e ucciso un bambino di 3 anni: massacrato di botte in strada

A giugno ha investito e ucciso un bambino di 3 anni: massacrato di botte in strada


Redazione PL

Aggredito nella notte a Cavalleggeri, Napoli Ovest. l’uomo che a giugno aveva investito e ucciso un bambino. Forse i due episodi collegati

A Napoli, periferia ovest della città, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre il 51enne G.N. è stato brutalmente aggredito in strada.  È stato bloccato da due persone, ed ha ricevuto colpi in tutto il corpo che lo hanno tramortito fino a lasciarlo in terra esanime. Calci, pugni e naso spaccato prima di scappare via in sella a uno scooter. L’uomo a giugno era stato coinvolto in un grave incidente stradale. Il 51enne aveva perso il controllo della sua automobile, e aveva investito e ucciso un bambino proprio nel quartiere dove abitava. Il piccolo Cristian Carezza, 3 anni e mezzo, era con la madre, e l’automobilista era finito sul marciapiede. La donna era rimasta ferita mentre il bambino era deceduto. Adesso non si esclude che i due episodi possano essere collegati.

Ha detto di non conoscere chi lo ha aggredito 

G. N. è un l’operaio e non ha precedenti penali. Dopo il pestaggio di ieri notte è stato soccorso ed attualmente si trova ricoverato in ospedale. Non è in pericolo di vita ed ha riportato una frattura al setto nasale. Non è stata in grado di fornire indicazioni sugli aggressori. Ha soltanto dichiarato di non conoscerli e di non conoscere nemmeno la ragione del pestaggio. Ha parlato di un tentativo di rapina.

Probabile una ritorsione per la morte del bambino

Chi sta indagando al momento, non esclude nessuna pista. Quella più verosimile resta però legata all’incidente mortale avvenuto a giugno. Allora alcuni passanti aggredirono l’uomo, che fu salvato da una pattuglia della Polizia. Ricoverato in ospedale per le ferite riportate, era stato denunciato per omicidio stradale. Sottoposto ai controlli di prassi risultando negativo ad alcol e droga. Dopo l’incidente a l’uomo venne imposto di lasciare il quartiere. Per farlo il 51enne venne minacciato.

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