Home Cronaca di Palermo A Palermo pochi bus e attese sempre più lunghe, intanto Comune e Amat temporeggiano

A Palermo pochi bus e attese sempre più lunghe, intanto Comune e Amat temporeggiano


Redazione PL

Chiunque si trovi a dover usare l'autobus per muoversi a Palermo deve fare i conti con situazioni spesso mortificanti per la quinta città d'Italia

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Quella del trasporto pubblico palermitano è un’emergenza che non può più attendere. Mentre i cittadini pagano lo scotto dell’avere su strada solo una settantina di mezzi – spesso in ritardo o pieni fino all’inverosimile -, gli aspiranti autisti AMAT attendono speranzosi, dopo la vittoria del concorso, l’assunzione. E mentre la permanenza in graduatoria si allunga, ecco che gli idonei organizzano l’ennesima protesta, prevista per giorno 19 ottobre davanti a Palazzo delle Aquile.

Un sit-in aperto a tutti, come gli organizzatori precisano: “Non è solo un problema che riguarda noi, ma tutti i cittadini che giornalmente sono costretti a lunghe attese prima di prendere l’autobus”. Del resto, ogni cittadino che si trovi a dover usare l’autobus per muoversi a Palermo deve fare i conti con situazioni spesso mortificanti per la quinta città d’Italia. Gli autobus sono spesso pienissimi, specie sulle corse “calde”, quelle più utilizzate. I ritardi si accumulano, le file alla fermata diventano lunghe e noiose. Con non pochi disagi per le attività che si dovevano svolgere usufruendo del servizio di trasporto pubblico. Una “mobilità insostenibile”, verrebbe quasi da dire.

AMAT, la nota dell’assessore Carta: “Necessario turnover”

Alla lunga trafila delle peripezie di AMAT si è aggiunta, qualche giorno fa, una nota firmata dall’assessore alla Mobilità sostenibile Maurizio Carta. Quest’ultimo ha infatti inviato al presidente della partecipata, Michele Cimino, una nota di trasmissione della delibera giuntale di risanamento e rilancio dell’azienda, indicando alcune delle conseguenti azioni da porre in essere immediatamente. AMAT viene così sollecitata a “mettere in campo le azioni necessarie per riprendere il ruolo di efficiente, sicura e competitiva azienda di trasporto pubblico locale”.

La nota dell’assessore Carta segnala che il Piano di Risanamento ed Efficientamento prevede importanti misure correttive di natura endo-societaria utili al rilancio aziendale. Tra queste, c’è il contenimento dei costi diretti e generali, con particolare riguardo all’abbassamento dei costi del personale legato ad un programma di turnover. Si parla di potenziamento del numero per raggiungere migliori performance chilometriche e di potenziamento della verifica a bordo di bus e tram.

L’assessore Carta annuncia anche l’istituzione di due tavoli tecnici tematici. Il primo sulle linee strategiche del piano industriale, con riferimento al miglioramento dei servizi alla collettività, e il secondo sulle tematiche legate alle imposizioni tributarie (TARI, TOSAP) e alle loro criticità.

Cimino: “Siamo fiduciosi”

Il presidente Michele Cimino si mostra disponibile a prendere parte ai due tavoli. “Parteciperemo con piacere ai tavoli tecnici, che speriamo siano delle conferenze di servizio come prevede la normativa di settore”, dichiara a Palermo Live. “Siamo fiduciosi, abbiamo già rappresentato le nostre necessità”, commenta poi in merito alla situazione complessa che l’azienda si trova al momento a vivere.

Tra disservizi ai cittadini e idonei al concorso che aspettano l’assunzione da mesi, ecco che c’è anche un’altra data che si profila all’orizzonte. È quella del 21 ottobre, quando le sigle sindacali AMAT incontreranno il sindaco Roberto Lagalla. Un confronto che scaturisce dalla richiesta di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Trasp, Cobas-Trasporti e Orsa-Trasporti, che, nonostante l’apprezzata disponibilità dell’assessore Carta e del vicesindaco Carolina Varchi, lamentano le condizioni in cui versa il trasporto pubblico palermitano. 

“Purtroppo, anche stavolta, nonostante i buoni propositi, l’Azienda AMAT allo stato attuale non è neanche nelle condizioni di garantire un minimo di servizio e di sicurezza nel trasporto urbano, perdendo anzi, giorno dopo giorno, produzione chilometrica, risorse economiche ed affidabilità e le 78 vetture giornaliere che si riescono a mettere su strada, sono, ahimè, la prova evidente di in un tracollo contestualizzato a cui non si pone rimedio“. Così affermano in una nota i sindacati.

AMAT, i sindacati: “Servono nuove assunzioni”

Si sottolinea quindi sulla necessità di nuove assunzioni ai fini di un rilancio reale dell’azienda. “Il 30 settembre u.s. su proposta dell’Assessore Prof. Maurizio Carta è stato deliberato dalla Giunta Comunale il “nuovo” documento di Risanamento e Rilancio di AMAT; una sola riedizione di un pregresso documento, stavolta al ribasso per Amat, ma che comunque ha l’ardire di spendersi per un rilancio aziendale ma che “monco” dell’intervento di efficientamento del personale e quindi dell’assunzione dei rimanenti autisti idonei del concorso espletato, compromette ed inficia qualsivoglia possibilità di risanamento e rilancio aziendale“.

A sottolineare la necessità di nuovi lavoratori è anche il consigliere Concetta Amella (M5s), recentemente intervenuta sulla questione. “La nota dell’assessore Carta è di buon auspicio – ha dichiarato – ma occorre procedere senza altro indugio all’immediata assunzione dei 104 autisti che da mesi attendono lo scorrimento della graduatoria, ad una articolata e capillare riorganizzazione interna del personale e alla modifica del contratto di servizio. Solo così AMAT e Amministrazione potranno mettere in atto un serio programma di rilancio dell’azienda a garanzia della dignità di tutti i lavoratori e del miglioramento del servizio offerto ai cittadini”.  

Insomma, il tempo scorre ma sembra che non si pervenga ancora ad una soluzione che possa imprimere una forte battuta d’arresto al processo di declino del trasporto pubblico palermitano. Intanto si attende. Attendono gli idonei, che in alcuni casi hanno anche rifiutato altre occasioni lavorative nella speranza di essere assunti da AMAT. Attendono i cittadini, ormai abituati a stare alla fermata dell’autobus per un tempo indefinito.  

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