Home Cronaca di Palermo Abusi su bambini di squadra di calcio, brigadiere nega le accuse

Abusi su bambini di squadra di calcio, brigadiere nega le accuse


Redazione PL

Il brigadiere della Guardia di Finanza arrestato per abusi sessuali su bambini, nega le accuse davanti al gip. A seguito dei terribili racconti delle giovanissime vittime, gli inquirenti hanno proceduto a piazzare alcune telecamere nel circolo ricreativo della Guardia di Finanza che hanno permesso di incastrare l'uomo.

brigadiere

 il brigadiere della Guardia di Finanza Gianfranco Cascone, 54 anni, ha negato gli abusi sessuali su bambini davanti al giudice. Originario di Taranto, ma in servizio a Palermo, l’uomo è stato arrestato il 12 agosto per violenza sessuale nei confronti di sette bambini della squadra di calcio che allenava. La notizia è trapelata solo nelle scorse ore perché il gip del tribunale di Palermo Nicola Aiello aveva accolto la richiesta di incidente probatorio.

Il cinquantaquattrenne ha spiegato al giudice di trovarsi in un momento particolare della sua vita a causa della separazione dalla moglie, ma si è detto non responsabile dei fatti.  Ad occuparsi delle indagini, partite a luglio, gli agenti della Squadra mobile e della Guardia di Finanza, coordinati dal procuratore aggiunto Laura Vaccaro e dal sostituto Giorgia Righi.

BRIGADIERE INCASTRATO DALLE TELECAMERE

A seguito dei terribili racconti delle giovanissime vittime, gli inquirenti hanno proceduto a piazzare alcune telecamere nel circolo ricreativo della Guardia di Finanza. Lì, infatti, l’uomo lavorava come centralinista e allenava la squadra di calcio di cui i bambini facevano parte.

Le vittime sono tutti maschietti tra i 9 e gli 11 anni. Le telecamere hanno mostrato le sconcertanti immagini: Cascone faceva sedere alcuni bambini sopra le sue gambe e, quando ha iniziato a masturbarsi, la Polizia è immediatamente intervenuta. “Mi sono fatto male e mi ha fatto schifo”, racconta una delle vittime, che aggiunge anche di aver tentato, invano, la fuga. Testimonianze drammatiche e simili tra loro, che hanno una delle mamme dei bambini a denunciare quanto raccontato dal proprio figlio.

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