Home Dal resto della Sicilia Aereo Vueling bloccato a Lampedusa: niente carburante per voli di linea

Aereo Vueling bloccato a Lampedusa: niente carburante per voli di linea


Gina Lo Piparo

La questione è legata al sequestro dell'aviorifornitore della Nautilus Aviation S.p.a

Vueling

Disagi per i passeggeri del volo Vueling per Roma, che nella serata di ieri, 22 giugno, sarebbe dovuto partire dall’aeroporto di Lampedusa. Il comandante del mezzo ha infatti dovuto fare i conti con l’impossibilità per i voli di linea di fare rifornimento di carburante sull’isola.

La complessa faccenda è legata al recente sequestro dell’aviorifornitore della Nautilus Aviation S.p.a, per il quale sono state riscontrate serie violazioni delle norme di sicurezza.

Una vicenda complessa

A chiarire l’articolata vicenda a Palermo Live è Tafuri Gaetano, legale di Ast Aeroservizi, l’azienda che gestisce l’aeroporto di Lampedusa.

“Quando è stato consegnato l’aeroporto, è mancata alla consegna l’area destinata al deposito carburanti perchè la gestione era assegnata ad una società privata, la Nautilus Aviation S.p.a”, spiega l’avvocato.

“Ad aprile 2021, ritenendo che questa convivenza non fosse legittima e avendo ragione di sospettare sulla regolarità della gestione di questo deposito, a seguito di un accesso dove abbiamo potuto verificare de visu che l’impianto non fosse a norma, abbiamo fatto un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento munito di foto e quant’altro”.

“La Procura ha incaricato i Vigili del fuoco di verificare lo stato delle condizioni del deposito e questi hanno appurato una serie di gravissime anomalie. Una per tutte: non funzionava l’impianto anti incendio“, prosegue l’avvocato.

Il problema del rifornimento di carburante

Il sequestro dell’impianto della Nautilus Aviation S.p. a ha posto, tuttavia, un altro problema: come rifornire almeno i servizi sanitari, di sicurezza e di Polizia che decollano dall’aereoporto di Lampedusa? Ad essere autorizzata a tale scopo è stata nuovamente la Nautilus, che deve però usufruire di un impianto mobile che di volta in volta interviene a fornire il carburante ai mezzi.

“Da parte nostra abbiamo dovuto diramare un NOTAM, avviso di sicurezza internazionale – prosegue l’avvocato -, con cui abbiamo dichiarato a fine maggio che non era possibile per i voli di linea ottenere carburante a Lampedusa, in quanto l’impianto era sotto sequestro e quello garantito era solo per alcune categorie specifiche”.

Volo Vueling bloccato a Lampedusa: “Inadempienza della compagnia”

Si arriva così alla nuova vicenda. “Ieri è arrivato un aereo della Vueling da Roma, che avrebbe dovuto sapere, per suo zelo e per correttezza professionale, che lì il rifornimento di carburante non si poteva fare”.

“Tra l’altro – ragiona il legale – da Roma, con un carico pieno di serbatoio, è possibile fare andata – ritorno. Chi viene da lontano deve potersi organizzare facendo uno scalo. Quindi, al momento della ripartenza il comandante si è reso conto che non aveva carburante e che, quindi, non poteva ripartire. Ripeto, per cause che attengono alla compagnia e al comandante“.

“Noi, da parte nostra, abbiamo riposizionato i passeggeri in strutture alberghiere per non fargli trascorrere la notte all’aereoporto; tra l’altro a spese della Vueling perchè è un loro inadempimento. Stamattina ci siamo mossi affinché ENAC e l’Agenzia delle dogane autorizzassero lo stesso soggetto a fornire carburante alla Vueling per farli ripartire. Per quanto ci riguarda, ob torto collo perchè la Nautilus Aviation non ha i titoli per poter star lì”.

Col nulla osta della Procura della Repubblica, dunque il rifornimento è potuto avvenire e il volo è ripartito per Roma.

“Stiamo chiedendo – conclude l’avvocato Tafuri – di essere autorizzati noi personalmente a svolgere il servizio di aviorifornimento, ma ci sono dei tempi tecnici che siamo obbligati a rispettare”.

La nota Enac

Dal canto suo, l’ENAC ha diramato una nota per chiarire alcuni aspetti della vicenda “al fine di fornire un’informazione completa sull’accaduto che ha determinato disagi per i passeggeri dei voli coinvolti”.

“L’ENAC – si legge -, infatti, stigmatizza la ricostruzione dei fatti rilasciata dal Presidente di AST Gaetano Tafuri agli organi di stampa dato che la titolarità del deposito carburante è in capo ad AST Aeroservizi già dal 2015, con la firma della convenzione per la gestione totale dell’aeroporto e con il passaggio da ENAC di tutti i beni immobili e di tutti gli impianti presenti in aeroporto”.

Quanto all’accaduto in merito al volo Vueling, si precisa: “Tramite intervento dell’ENAC, l’Agenzia delle dogane la mattina successiva, il 23 giugno, ha emesso un provvedimento di deroga che ha consentito al volo di effettuare il rifornimento e di partire alle ore 14:04 per Roma Fiumicino. L’ENAC, a tutela del rispetto dei diritti di passeggeri coinvolti nei disservizio, ha vigilato affinché la compagnia Vueling fornisse ai 52 passeggeri del volo in questione, l’assistenza prevista dall’art. 5 del Regolamento comunitario numero 261 del 2004 (sistemazione in albergo, trasferimenti, pasti, riprotezione con il volo del giorno successivo), fermo restando il diritto di avanzare al vettore le richieste di compensazione pecuniaria previste dalla
normativa europea”.

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