Home Cultura Al Salinas la terza edizione di Amici del libro, il 28 novembre l’evento per il centenario di Italo Calvino

Al Salinas la terza edizione di Amici del libro, il 28 novembre l’evento per il centenario di Italo Calvino


Redazione PL

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La terza edizione di Amici del libro al Salinas si chiude domani, nell’Agorà del Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo, alle 17. 30, con un evento speciale organizzato in occasione del centenario dalla nascita di Italo Calvino dal titolo “Intervista impossibile a Italo Calvino” di Silvio Perrella.

L’evento

Un evento organizzato in collaborazione con l’assessorato alle Cultura del Comune di Palermo, in collaborazione con l’associazione culturale Retablo. L’obiettivo è quello di ricordare il celebre scrittore italiano, tra i più noti del Novecento, anche nel capoluogo siciliano. Ricordandolo non solo attraverso i suoi più celebri capolavori letterari come “Il Barone rampante”, “Le città invisibili”, “Il sentiero dei nidi di ragno”, “Lezioni americane” e tanti altri, ma soprattutto, attraverso coloro che, nel 2023, anno in cui ricorre il suo centenario dalla nascita, ne tengono viva la memoria. Lo scrittore e critico letterario italiano Silvio Perrella, autore dell’omonimo libro “Calvino” (edizioni Laterza), uscito in occasione del centenario dalla nascita di Calvino, ossia il 15 ottobre 1923, proporrà al pubblico “Intervista impossibile a Italo Calvino”, una sorta di pièce teatrale, pensata e scritta da lui. Il genere delle interviste impossibili fu coniato per la radio alla metà degli anni l’intervista lui stesso, nella quale Italo Calvino dialogherà con un personaggio dei suoi libri. Lo stesso Calvino ne scrisse due, colloquiando con l’uomo di Neanderthal e con Montezuma (in una delle due la voce recitante è di Carmelo Bene). L’intervista impossibile di Perrella sarà inscenata dagli scrittori palermitani Martino Lo Cascio e Vanessa Ambrosecchio, con una piccola nota introduttiva a cura di Beatrice Agnello.

Le parole di Silvio Perrella

“Ho scritto l’intervista impossibile a Italo Calvino – spiega Silvio Perrella – per dare aria ai pensieri, per permettere alla voce di un autore che sfugge e si rintana di sentirsi per una volta a proprio agio con la parola parlata, per stanarlo ma anche per lasciarlo in pace. Sono entrato nel mondo della letteratura attraverso la porta girevole dei libri di Italo Calvino. Lo leggevo con avidità giovanile – prosegue – poi mi misi a studiarlo; poi ancora gli dedicai un libro che torna adesso nelle librerie edito da Laterza; poi provai a dimenticarlo, facendo da me, intraprendendo altre strade, ma sempre sapendo di averlo tra gli antenati prossimi; quegli antenati che ho fatto stare insieme in un altro mio libro che s’intitola Addii, fischi nel buio, cenni, che Neri Pozza ha in catalogo”.

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