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AMAP investe 35 milioni per i Servizi di conduzione e di manutenzione straordinaria


Redazione PL

amap

AMAP S.p.A. nell’ambito degli impegni assunti in qualità di Gestore del Servizio Idrico Integrato dei Comuni dell’ATO di Palermo, gestisce anche gli impianti di depurazione.

Nell’ambito della suddetta attività, è stato sottoscritto il contratto di circa 35 milioni per i servizi di conduzione. Oltre che di sorveglianza, controllo e lavori di manutenzione straordinaria degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane. La durata delle attività sarà di 3 anni e a gestirle sarà il raggruppamento temporaneo di imprese SIRAM SPA – COGEI srl.

Le parole dell’amministratore unico

“Questo contratto – sottolinea Alessandro Di Martino, Amministratore Unico di Amap – rappresenta un cospicuo investimento da parte dell’azienda nelle more di un potenziamento dell’organico. Il tutto per garantire in tempi brevi la continuità di un servizio di depurazione efficiente in tutti gli impianti medio-piccoli del territorio”.

Molti degli impianti oggetto del contratto sono stati ereditati da Amap man mano che le sono state affidate le gestioni di diversi Comuni della provincia, con situazioni spesso critiche che comportano, in gran parte dei casi, radicali e indifferibili interventi infrastrutturali di adeguamento e rifunzionalizzazione.

“In linea con modelli organizzativi adottati da altre società del settore idrico impegnate nella gestione di impianti di depurazione – continua Di Martino – abbiamo quindi deciso di adottare una soluzione temporanea ma di prospettiva che consente nell’immediato una gestione efficiente degli impianti e allo stesso tempo una loro corretta manutenzione che è fondamentale nel lungo periodo. Allo stesso tempo ciò consentirà di liberare nell’immediato risorse umane da destinare alla conduzione e alla manutenzione degli impianti più grandi, a servizio del capoluogo e di altri territori particolarmente critici come quello di Carini”.

L’affidamento dell’incarico è avvenuto attraverso una gara europea aperta che permetterà ora di procedere alla ricognizione einformatizzazione dei dati, alla realizzazione di interventi urgenti per la messa in sicurezza del ciclo depurativo, alla conduzione e manutenzione. In questo modo, le maestranze interne, incrementate con i nuovi apporti temporanei, saranno meglio utilizzate per la conduzione degli impianti esclusi dall’affidamento e per la supervisione e controllo di quelli affidati all’esterno.

Le attività oggetto dell’affidamento consistono nella conduzione, sorveglianza controllo e manutenzione degli impianti ed opere di 38 impianti di 32 Comuni. Nello specifico si tratta di Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Bagheria, Balestrate, Baucina, Bompietro, Caccamo. Campofelice di Fitalia, Camporeale, Casteldaccia, Cefalà Diana, Cefalù, Cerda, Chiusa Sclafani, Ciminna. Corleone, Giuliana, Lascari, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Partinico, Piana degli Albanesi, Roccapalumba, San Mauro Castelverde. Santa Cristina Gela, Sciara, Termini Imerese, Ventimiglia di Sicilia e Vicari.

Gli obiettivi

Gli interventi per la messa in sicurezza del ciclo di trattamento hanno l’obiettivo di individuare tutte le opere ed attuare gli interventi da eseguire in ciascuno dei 38 impianti di depurazione oggetto dell’affidamento, per conseguire la massima efficienza depurativa ed energetica nelle condizioni strutturali attuali,dotando altresì gli impianti di un sistema di supervisione e telecontrollo per la gestione a distanza dal Centro Generale di Telecontrollo di AMAP.

Gli impianti di depurazione di maggiore dimensione saranno gestiti con personale interno Amap. Nello specifico si tratta delle seguenti strutture:

1) Acqua dei Corsari che, oltre i reflui del Comune di Palermo del bacino sudorientale, riceve anche le acque reflue dei Comuni limitrofi (Villabate, Ficarazzi, Misilmeri per la frazione di Portella di Mare e Monreale per le frazioni convogliate);
2) Fondo Verde che tratta i reflui del Comune di Palermo della fascia nord-occidentale e delle borgate di Sferracavallo e Tommaso Natale;
3) Carini che riceve i reflui dell’omonima area ASI Carini, del territorio comunale di Carini e dei limitrofi Isola delle Femmine, Capaci e Torretta.
 

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