Home Economia e lavoro Amat, 100 nuovi autisti prendono servizio, ma non sono abbastanza: il limbo di chi si trova in graduatoria

Amat, 100 nuovi autisti prendono servizio, ma non sono abbastanza: il limbo di chi si trova in graduatoria


Redazione PL

Fulcro della questione è il contratto di servizio, come spiega a Palermo Live Michele Cimino, presidente di Amat

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Dal 2 maggio i primi cento autisti Amat che hanno vinto il concorso bandito nel 2019 sono entrati in servizio. Dopo una prima formazione, inizieranno quindi a guidare gli autobus per le vie del capoluogo nella speranza che il servizio di trasporto pubblico possa diventare sempre più efficiente a Palermo.

Sulla questione i sindacati hanno, infatti, già espresso alcune perplessità. “Con l’arrivo della stagione estiva e l’afflusso dei turisti a Palermo si aggraveranno le condizioni del disservizio Amat, già precario adesso, e non basteranno i nuovi ingressi di personale, per mettere in servizio gli autobus necessari a soddisfare gli obblighi del contratto di servizio. Anche se una piccola boccata di ossigeno la rappresentano, di certo non saranno sufficienti i 100 autisti assunti dal prossimo 2 maggio. La necessità di mezzi crescerà nei prossimi mesi e l’azienda non sarà pronta a soddisfare queste richieste”. Così qualche giorno fa si leggeva in una nota di Franco Mineo (Filt Cgil), Salvatore Girgenti (Fit Cisl), Franco Trupia (Uil Trasporti), Fabio Danesvalle (Faisa Cisal), Corrado Di Maria (Ugl Trasporti), Carlo Cataldi (Cobas Trasporti) e Giuseppe Taormina (Orsa Trasporti).

Concorso Amat, il limbo dei non assunti in graduatoria

Proclamato dunque lo stato d’agitazione, le sigle sindacali hanno richiesto un tavolo prefettizio, auspicando “migliori ed immediate prospettive”.

Nel limbo ci sono al momento coloro che si trovano in graduatoria e che non sono rientrati nel novero delle assunzioni. Lavoratori e famiglie che chiedono di sapere se vi siano delle concrete possibilità all’interno della partecipata del Comune di Palermo. E che si trovano ora in una condizione di incertezza.

Fulcro della questione è il contratto di servizio, come spiega a Palermo Live Michele Cimino, presidente di Amat. “Abbiamo fatto il piano di risanamento secondo gli indirizzi scaturiti in cabina di regia – dichiara -. Adesso è necessario che il Consiglio Comunale approvi la modifica del contratto di servizio, che si è acclarato essere eccessivamente oneroso. I primi 100 autisti hanno già preso servizio, vedremo nei prossimi giorni gli effetti”.

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