Home Politica Amministrative 2022, l’obiettivo di Terminelli per Palermo: la “normalità”

Amministrative 2022, l’obiettivo di Terminelli per Palermo: la “normalità”


Elian Lo Pipero

Il presidente di Sinistra delle Idee è pronto alle primarie

Terminelli

Mancano dieci mesi alle elezioni per il nuovo Sindaco di Palermo. Il clima che si respira all’interno della politica palermitana è di incertezza e timore con il Centro-destra che in questo momento sembra avere i favori del pronostico dalla sua; infatti sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini hanno avuto una grande ascesa, soprattutto la prima. Invece la sinistra deve rimettere a posto i cocci e ritrovare una sua unità. A livello regionale Palermo esce da due mandati di sinistra con Leoluca Orlando che adesso si reinserisce nel PD e potrebbe andare a organizzare una coalizione antagonista pensando perché no a un’alleanza con i moderati di centro o con partiti al momento in disparte come Italia Viva. oppure guardando a vecchi avversari di un tempo, oggi non più nemici. Sicuramente nel Centro-sinistra chi ha le idee chiare è Sinistra delle Idee, forza civica della sinistra ambientalista e dei diritti, che alle elezioni porterà la candidatura del suo presidente, Ninni Terminelli.

Contattato dalla redazione di Palermo Live, Terminelli ha parlato delle possibili primarie (il tema caldo di queste settimane) il perché vuole puntare a diventare Sindaco di Palermo. “Io credo che dopo la lunga stagione che ha visto governare a Palermo il sindaco Orlando, un uomo forte che ha segnato un’epoca storica per la città, serva uno strumento che contribuisca a individuare da un lato il candidato o la candidata e dall’altro quella che definisco una festa democratica: cioè, che tutte le figure che hanno contribuito alla storia del centro sinistra, della coalizione o figure nuove che vengono dalla società palermitana abbiano il diritto e il dovere di partecipare alle primarie con l’obiettivo di costruire una nuova stagione.

Terminelli: “Io candidato che parte dal basso”

Quella di Orlando è stata la stagione di un uomo forte che sfidava il resto della politica; oggi occorre un progetto collettivo e che nasce dal basso. Io mi definisco un candidato dal basso, espressione del civismo. Io sono presidente di Sinistra delle Idee, una forza civica della Sinistra ambientalista e dei diritti, un movimento di pensieri e di opinione. Un sentimento, come lo definiamo noi che in questi mesi ha registrato una fortissima crescita di partecipazione proprio dietro un modello di politica che abbiamo proposto e messo al centro della nostra azione. Una politica, appunto civica che valorizzi il ruolo delle norme e che consideri l’ambiente e i diritti il tema centrale per il futuro della città.

Per tutte queste ragioni, con l’esperienza che ho vissuto dal 1993 al 2012 in Consiglio Comunale anche se ormai non faccio parte delle istituzioni locali da 10 anni, oggi sono un professionista, un avvocato e quindi vengo e rappresento questo civismo che in Sinistra delle Idee vede la presenza di tanti professionisti e insegnati, sono convinto e ho il dovere di dare un contributo per questa competizione per il Centro Sinistra.

I PUNTI DI FORZA DI CHI PARTE DA ZERO

Un candidato che parte dal basso ha un punto di forza che è il rapporto con le persone. Non ho una tessera di partito, non sono spinto da una corrente di partito. Sono motivato dalle persone, una per una che scelgono di sposare questo progetto. Il documento, che nel giro di poche ore ha raccolto molte adesioni (200 adesioni spontanee al momento) è la testimonianza di ciò.

Le “armi” sono il rapporto diretto con le persone, un modo di fare politica assolutamente diretto con gli interlocutori che entra nei problemi e nella vita delle persone – dice Terminelli -. Una cosa che la Sinistra ha smesso da troppo tempo di fare, ovvero di occuparsi di fatti concreti senza voli pindarici e guardando alla dimensione reale della vita delle persone. Io sono un professionista che lavora per la sua intera giornata occupandomi dei problemi delle persone. La mia candidatura alle primarie è quella di un uomo abituato a questo, alla concretezza, al pragmatismo, alle soluzioni, alle cose dal dovere portare avanti”.

MEZZI PUBBLICI, RIFIUTI, SEPOLTURE: PALERMO ALLA RICERCA DELLA NORMALITA’

I problemi della città sono tanti e l’attuale amministrazione sembra non avere più soluzioni per migliorare le condizioni del capoluogo. Dai rifiuti, alle sepolture passando ai mezzi pubblici. “Palermo ha bisogno in primo luogo di tanta normalità – afferma Terminelli –. Necessita per le sue dimensioni di un mezzo pubblico come quello dell’autobus che parte in orario e lasci puntuali tutti i quali abbandono il mezzo privato per usufruire del pubblico. Il tram ha delle caratteristiche diverse in tempi di orario, lì è diverso. Vi è poi il problema della spazzatura, che è un po’ una metafora: un problema che non riesce a trovare una soluzione. E impensabile, però, che i palermitani hanno una delle Tari più care d’Italia e poi si ritrovano problemi di spazzatura come quelli che vive la città. Sono necessarie soluzioni alternative e urgenti che vadano oltre le strade percorse fino a adesso.

Un’altra grande emergenza sono le sepolture. E’ tempo di immaginare un nuovo cimitero o l’avviamento di aree all’interno di alcuni cimiteri che permettono l’ampliamento. Per me, però la via maestra è un nuovo cimitero.

terminelli palermo playoff
Ninni Terminelli

CRESCITA CULTURALE

In questa lunga stagione di Orlando a Palermo si è verificato un cambiamento a livello culturale. Il primo cittadino ha puntato molto sull’accoglienza. “Sono evidenti e innegabili i passi in avanti della città in ambito culturale. Palermo non è più la città associata ai peggiori messaggi della sua più brutta storia, oggi è apprezzata. Purtroppo il Covid ha ucciso non poco il trend turistico che era in atto, anche se rimane una delle mete più ricercate dai turisti. E lo è perché rispetto al suo passato è una città più sicura dove la cultura delle differenze e dell’accoglienza si è affermata.

Adesso, però, occorre con urgenza un intervento su quelle che sono le questioni nevralgiche della vivibilità cittadina, alcune delle quali citate prima. Io se diventassi sindaco di Palermo istituirei l’assessorato alla normalità, quella di cui ha bisogno la vita quotidiana dei palermitani: dal mezzo pubblico, i rifiuti, emergenza salme fino ad arrivare alla questione dei mercati rionali. Tutte questioni da valorizzare, da renderli appetibili difronte all’utenza. Ma purtroppo in questo momento la città è in affanno”.

CENTRO DESTRA AVANTI A TUTTI

Settembre si avvicina e questo significa che inizieranno anche le grandi manovre dei partiti politici. Un pensiero, confermato anche dallo stesso presidente di Sinistra delle Idee. “Io credo che sia questo il momento in cui stanno iniziando le grandi manovre di coalizione. A Palermo lo sappiamo, il Centro-destra è forte; noi, però, non possiamo pensare a una campagna elettorale in cui il nostro messaggio è basato sulla voglia di battere la destra. Il nostro obiettivo è comunicare ai cittadini il desiderio di occuparci dei loro problemi e dimostrare che il centro sinistra è certamente più in grado per farlo; la ricetta è un’intesa paritaria tra i partiti di sinistra e il civismo.

Solo un’alleanza salda può condurre a una coalizione competitiva, però non partiti che concedano al civismo funzioni e ruoli. Deve essere paritaria, in cui partiti e civismo insieme per un grande patto politico si siedono per affrontare i temi della città. Noi a breve faremo partire dei comitati che si occuperanno dei temi programmatici con cui io mi presenterò.

Io vedo un clima dove non tutti sono convinti di fare le primarie, c’è chi non lo nasconde considerandolo uno strumento superato. Invece, io penso che le primarie vanno riformate: ad esempio chi vota. Devono votare gli elettori del Centro-sinistra con maggiori controlli per evitare la contaminazione delle primarie da un pubblico che non appartiene alla posizione politica in oggetto. Le primarie vanno migliorate, messe in sicurezza ma determinano il candidato che sceglie il cittadino. Se si svolgeranno, sicuramente tra le candidature ci sarà anche la mia. Il pericolo che le primarie non si fanno, c’è e per noi sarebbe un grave errore. Sinistra delle Idee è in campo con la mia candidatura, espressione del civismo palermitano”.

POLITICA LONTANA DAI CITTADINI

Il principale scoglio per la politica rimane il rapporto con la popolazione che ormai è quasi del tutto assente come sottolineato da Terminelli che in questi mesi con la sua forza civica ha provato a costruire qualcosa di diverso. “Noi arriviamo a queste elezioni con una profonda scissione tra politica e cittadini, quest’ultimi ormai pensano che tutti sono uguali e che non cambierà nulla. Quello fatto in questi mesi da Sinistra delle Idee è aver portato gente che prima non aveva mai fatto politica: cittadini comuni, professionisti che hanno scelto di aggiungere nella loro giornata un tempo dedicato ai temi comuni. I partiti da soli non ce la fanno.

Le primarie sono importanti per rendere nuovamente protagonista il cittadino che con il voto possa incidere su una futura coalizione. La politica appare uno spazio che pensa a se stessa, ai propri destini e non quelli dei cittadini; per questo motivo la gente ha bisogno di un forte segnale: noi ci candidiamo con questi punti precisi. Le città aspettano – conclude Terminelli- una politica dove l’elemento fondamentale diventa il modo di lavorare”.

Potrebbero interessarti