La sublime arte di Mauro Pecoraro omaggia Padre Pino Puglisi

La monumentale opera donata da Mauro Pecoraro

Mauro Pecoraro è un artista che ha fatto del talento manuale uno strumento per veicolare temi di grande attualità e di impegno civile, quali il rispetto per il Creato e l’affermazione della legalità. 
Nelle sue opere, materiali altrimenti destinati a scomparire, si trasformano in scorci urbani e del centro storico, palazzi, testimonianze monumentali ed edifici religiosi.
Protagonista assoluta è Palermo, la città dove è nato il 2 luglio del 1963, nel quartiere storico di Montalbo. 
L’estate appena trascorsa lo ha visto primeggiare nella scena culturale palermitana con la mostra polimaterica “Rosaliae Triumphum” a cura di Daniela Martino Event Manager, dedicata alla Patrona, l’amatissima “Santuzza“. 
L’evento si è tenuto nella cripta della Chiesa di San Giorgio dei Genovesi, sede dell’Unione Cattolica Artisti Italiani, di cui Mauro Pecoraro fa parte. 
Proprio in occasione dell’evento, l’artista aveva espresso la volontà di rendere omaggio al Beato Giuseppe Puglisi

ARTE E DEVOZIONE IN UN DONO SPECIALE 

Detto, fatto. 
Lo scorso 25 luglio, presso una delle sedi del “Centro di Accoglienza Padre Nostro“, l’ex Mulino del sale, oggi polo antiviolenza, l’artista ha donato un’opera d’arte di inarrivabile bellezza, raffigurante la Cattedrale di Palermo
Un manufatto realizzato con materiale da riciclo e piccole miniature. 
Non è esagerato parlare di un capolavoro, che esalta l’imponenza e l’eleganza della Basilica. 
Ovvero, il luogo che ha accolto le spoglie del sacerdote di Brancaccio, morto per difendere ideali altissimi. 
Per questo motivo Mauro Pecoraro, artista profondamente credente, ha donato l’opera al Centro. 

L’artista ha donato una delle sue opere più belle per ricordare il sacrificio di Padre Pino Puglisi

Anche in occasione della data del 15 settembre – in cui si ricordano la nascita del sacerdote nel 1937 e la sua morte, decretata da Cosa Nostra, nel 1993 – Mauro Pecoraro ha omaggiato Padre Pino Puglisi affidando a facebook un pensiero colmo di gratitudine. 
Un ricordo che pone l’accento sulla necessità di non dimenticare la lezione del presbitero che aveva “osato” intraprendere un’azione educativa a favore delle generazioni più giovani. 

 

 

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