Dopo l’annuncio di Fedez via social, raffica di tweet degli odiatori

Si può avere la peggiore opinione di Fedez, non gradire le sue intemerate social o le sue campagne ideologiche a metà tra business e buonismo. Ma davanti al “Male” che irrompe nella vita di una persona e alla confessione dolente che sceglie di fare, si dovrebbe avere la capacità di fermarsi. E di esercitare quella piccola grande virtù chiamata pietas. E invece niente. Giorni fa il cantante, in  un commovente video, ha rivelato ai suoi follower di essere malato: «Sono qua per dirvi che purtroppo mi è stato trovato un problema di salute, che comporta un percorso. Un percorso importante che dovrò fare e che mi sento di raccontare». Per Fedez e per la sua famiglia ci sono stati molti messaggi di affetto e di sostegno. Ma anche tanti commenti pieni di insulti, di sospetti, paragoni di cattivo gusto e di odio gratuito. Evidentemente l’annuncio del “Male”, oltre ad attirare solidarietà, ha generato altro male. Insopportabile e, a quanto pare, incurabile: perché è quello quello dei cretini e dei cattivi.

PER FEDEZ I POST DEGLI ODIATORI

Su Twitter e Instagram ci sono stati anche  quelli che hanno accusato Fedez di «spettacolarizzare» il suo dolore, e di «farsi pubblicità». «Stare male è brutto, ma“pubblicizzare” è ancora più brutto», ha scritto uno. «Conosco tante gente con problemi di salute, ma non lo sbandiera ai quattro venti», ha rincarato la dose un altro. «Molte persone hanno la stessa malattia, ma non lo postano sui social per avere compassione. Questa, secondo il mio parere, è solo mania di protagonismo», ha infierito ancora un altro.

QUELLI DEL “CHISSENEFREGA”. O CHE  “È COLPA DEI TATUAGGI”

Ci sono stati anche quelli quelli del “chissenefrega”, accompagnato da «È un problema suo», oppure «E sticazzi!». Con tanti saluti a ciò che resta di un barlume di umanità. Ma ci sono stati anche i morbosi, quelli che volevano saperne di più sulla malattia e azzardavano ipotesi bislacche, tipo che “la malattia di Fedez è colpa dei troppi tatuaggi”. «Se dovessi scommettere, è la stessa malattia che Michael Jackson ha contratto per l’eccessiva decolorazione della pelle. Lui per l’eccessiva colorazione… », ha scritto uno scienziato. Non sono mancati i sospettosi e i complottisti, quelli cioè che si chiedevano perché Fedez non abbia rivelato il tipo di male, o altri che hanno minimizzato, scrivendo: «Se era una malattia grave, non lo diceva pubblicamente», oppure, addirittura, hanno sostenuto che questa era  la conseguenza della vaccinazione anti-Covid: «Tre vaccini… Voi che ne pensate?», ha scritto un “illuminato” dei social.

LA RABBIA DEI NO-VAX E DELL’INVIDIA SOCIALE

Quindi Fedez reo per essersi vaccinato, e, inoltre, di aver fatto promozione a favore della vaccinazione. Per questo non degno di ricevere solidarietà: «Quanto male ha augurato a chi, non volendosi far vaccinare, cercava di tutelare la sua salute? Non merita la mia compassione», ha proclamato un hater No Vax. Non è mancata l’invidia sociale, la rabbia di chi si sentiva in diritto di offendere il cantante perché ricco. «Fedez fa un tweet e tutti a dire “povero”, e noi del popolo?»; «Pensa a chi deve lottare col servizio sanitario senza avere tempo per selfie e tweet», hanno recitato alcuni messaggi pieni di odio di chclasse. Alla luce di tutto ciò, forse sarebbe il caso che Fedez abbia una maggiore cautela nell’usare i social. Perché  di sicura ha tanti follower, ma anche  tanti hater, tanti odiatori. E in questo momento così delicat,o il cantante ha bisogno  solo dell’amore di chi gli vuole realmente bene, a cominciare dalla sua famiglia.

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