Forza Italia si spacca in Sicilia, Berlusconi cerca di sanare lo strappo tra Miccichè e Schifani

Strappo all’interno di Forza Italia in Sicilia. Una spaccatura venuta alla luce nell’imminenza della presentazione della giunta Schifani e che ha visto la costituzione di due gruppi facenti capo al medesimo partito. Fi1 e Fi2 vedono, da un lato, il capogruppo Stefano Pellegrino, Riccardo Gallo Afflitto, Margherita La Rocca Ruvolo, Gaspare Vitrano, Luisa Lantieri, Riccardo Gennuso, Renato Schifani, Edy Tamajo e Marco Falcone; dall’altro Gianfranco Miccichè con Nicola D’Agostino, Tommaso Calderone e Michele Mancuso.

Per sanare lo strappo sarebbe entrato in gioco Silvio Berlusconi, animato – secondo quanto trapela all’Ansa da fonti a lui vicine – dalla volontà di ricomporre la situazione tra Gianfranco Miccichè e Renato Schifani. Un’operazione diplomatica cosciente delle “ferite da sanare”. La scelta di Schifani di accogliere tra gli assessori non eletti ha infatti certamente provocato dei malumori. A questo punto – secondo le fonti – sul tavolo ci sarebbe il tentativo di trovare delle compensazioni sulle presidenze di Commissioni e nella riorganizzazione generale del gruppo in Regione.

Strappo in Forza Italia, Miccichè smentisce le trattative

Una versione, tuttavia, smentita nelle ore successive da una nota dello stesso Gianfranco Miccichè. “Ho trascorso l’intera giornata in campagna in meravigliosa compagnia di amici veri che prescindono dalla politica. Ma appena ho dato un’occhiata al telefono ho scoperto che non ero in campagna ma occupato a fare trattative, riunioni segrete, laboratori politici e chi sa cos’altro ancora per raggiungere chissà quale fantasioso obiettivo?”. Così si legge nel comunicato.

“Vorrei fare sapere, a coloro che hanno scritto e a coloro che hanno letto, credendo che fossero notizie vere – conclude – che sono assolutamente ignaro di tutto ciò“.

Foto da Facebook Silvio Berlusconi

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ARS, Nuccio Di Paola e Luisa Lantieri vicepresidenti

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