Omicidio Raciti: “Nel fare la manovra il collega l’ha beccato in pieno”

La Digos della Questura di Catania ha inviato alla Procura distrettuale una relazione sul servizio trasmesso alle Iene, in onda il 12 novembre scorso, sull’ipotesi di ‘fuoco amico’ nel decesso dell’ispettore Filippo Raciti. L’uomo è morto il 2 febbraio 2007 negli scontri tra forze dell’ordine e ultras rossazzurri durante il derby di calcio Catania-Palermo allo stadio Massimino.

LA MANOVRA ERRATA DI UN COLLEGA…

Il documento è stato redatto per “informare” la magistratura su “ogni opportuna valutazione sulle circostanze emerse durante il citato servizio nel corso del quale una donna”, che dice di essere imparentata con la famiglia Raciti, ha raccontato a Ismaele La Vardera di aver sentito un poliziotto che avvicinatosi al papà dell’ispettore ha chiesto scusa dicendo: “Signor Raciti, le dobbiamo porgere le scuse in quanto polizia perché è stata una manovra errata di un collega. Nel fare la manovra l’ha beccato in pieno”. 

Se la testimonianza fosse confermata, solleverebbe nuovi dubbi sulla colpevolezza di Speziale. Secondo quanto questa donna dice di aver sentito, infatti, a uccidere Raciti sarebbe stata la manovra errata di un collega con la Land Rover della polizia e non il tifoso, all’epoca minorenne, con un colpo di un sotto lavello in lamiera.

Adesso sarà compito degli inquirenti effettuare ogni opportuna valutazione sulle circostanze cui il servizio televisivo fa riferimento.

CHIESTI I DOMICILIARI PER ANTONINO SPEZIALE

Proprio qualche mese fa l’avvocato Lipera ha motivato la richiesta di scarcerazione con gravi motivi di salute del suo assistito. Antonino Speziale “è affetto da obesità morbigena con linfedema cronico Osas (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) di grado severo, complicata da episodi di apnea-ipopnea durante il sonno, causati da ostruzione fasica delle vie respiratorie superiori, per collasso del retro – faringe. Questi ultimi potrebbero potenzialmente causargli ipossia e in modo pressoché certo importanti patologie come ipertensione arteriosa, diabete mellito tipo 2 e dislipidemia”.

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