Sulle Madonie 300 nuovi alberi resistenti al fuoco, ricopriranno un’area devastata dagli incendi

Gratteri, tra i più incantevoli luoghi delle Madonie

Sono più di 300 gli alberi resistenti al fuoco che saranno piantati sulle Madonie, in un’area devastata dagli incendi della scorsa estate. L’intervento di rigenerazione ambientale farà rifiorire la macchia mediterranea e gli alberi in un’area di 10 ettari a Gratteri, vicino a Cefalù, all’interno del Global Geopark Unesco.

L’iniziativa, presentato oggi a Gratteri, è parte integrante del progetto «Le città che respirano» di Nespresso. Un progetto promosso per sostenere e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico in aree bisognose di tutela, ripristino ambientale e sostegno del territorio.

Il territorio di Gratteri, negli ultimi anni, è stato devastato da diversi incendi, nel settembre del 2023 uno dei roghi più devastanti per l’area, ha distrutto oltre duemila ettari di terreno, tra cui parte del bosco e diverse abitazioni.

L’intervento di tutela ambientale si concluderà all’inizio del 2024. L’area interessata è situata nelle vicinanze della famosa Abbazia di San Giorgio costruita intorno all’anno 1100 dai monaci «premostratensi» provenienti dalla Normandia. Qui, oltre a una bonifica del terreno saranno piantati alberi di specie autoctone in grado di resistere al fuoco come il leccio, la sughera, il corbezzolo, il mirto e l’alloro.

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