Home Salute e Famiglia Si temono arrivi in massa: tamponi obbligatori e tracciamento per tutti

Si temono arrivi in massa: tamponi obbligatori e tracciamento per tutti


Pippo Maniscalco

L’ordinanza regionale con le misure di contenimento che prevedono anche i tamponi dovrebbe essere pubblicata domani

aeroporto

Il Dpcm limita dal 21 dicembre al 7 gennaio tutti gli spostamenti non essenziali tra le Regioni. Inoltre nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021saranno “blindati” i confini comunali. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha chiesto al Comitato tecnico scientifico di valutare e predisporre le opportune misure di contenimento e di sorveglianza sanitaria. Si vuole evitare che comportamenti individuali improntati a superficialità possano compromettere i risultati raggiunti fino ad ora.

TAMPONI A TAPPETO

I provvedimenti contenuti nell’ultimo Dpcm, consentono alle Regioni di prevedere misure più stringenti per coloro che arrivano da Paesi esteri. Il governatore Musumeci vuole estendere questi controlli anche per chi arriva nell’Isola da altre regioni italiane. Per questo è allo studio una ordinanza che dovrebbe essere pubblicata domani, che contiene anche l’ipotesi di fare tamponi a tutti coloro che arrivano in Sicilia con aerei, con treni e navi, oltre che via terra. Inoltre saranno invitati a registrarsi su una piattaforma informatica per facilitare il loro tracciamento. Un po’ come era già accaduto già nella scorsa primavera. Considerando che saranno in tanti a tornare in Sicilia, e tutti devono fare il tampone prima di raggiungere casa, è probabile che possa essere aumentato, almeno fino alle 22, l’orario di attività delle aree dove si effettuano i test in modalità drive in, come la Fiera del Mediterraneo di Palermo.

TAMPONE DA RIPETERE

Resta anche da stabilire se devono ripetere l’esame quando arrivano a destinazione anche coloro che hanno fatto un tampone nelle ore precedenti la partenza per la Sicilia. Gli esperti non lo escludono, spiegando che chi è negativo oggi non è detto che continui a esserlo anche dopo due giorni, specialmente se ha viaggiato o frequentato stazioni e aeroporti, a contatto con potenziali positivi.

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