Ascoltate dai giornalisti in anteprima le canzoni di Sanremo: le impressioni

Il direttore artistico del Festival di Sanremo ha presentato in anteprima le 25 canzoni in gara. Le impressioni dei giornalisti dopo averle ascoltate

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Ieri a Milano Amadeus ha presentato in anteprima ai giornalisti le canzoni in gara al 72mo Festival di Sanremo, che andrà in onda su Rai 1 dal 1 al 5 febbraio prossimo.«Mi piacerebbe che questo del 2022 fosse ricordato come un altro festival attuale. Tra i 25 brani in gara ci sono canzoni molto radiofoniche, ed è quello che ho sempre voluto fare dal primo festival». Il direttore artistico ha aggiunto: «Ci sono tanti nomi con all’attivo dischi d’oro e di platino da far paura. È il festival dei big in gara». Inoltre ha annunciato che durante il Festival ci saranno omaggi agli scomparsi Franco Battiato e Raffaella Carrà. Ma anche a Lucio Dalla, nel decennale della morte.

LE IMPRESSIONI DEI GIORNALISTI

Al primo ascolto delle canzoni che saranno presentate a Sanremo, ha scatenato applausi in sala Massimo Ranieri col suo brano sui migranti. In molti hanno sostenuto che meriterebbe la vittoria. Sono piaciute anche le canzoni di una emozionante Elisa e del 18enne, lanciatissimo Sangiovanni. Ma c’è stata attenzione anche gli outsider La Rappresentante di Lista. Ecco qui di seguito, seguendo l’ordine alfabetico dei cantanti, le impressioni sulle canzoni ascoltate dai giornalisti di Sorrisi e Canzoni.

LE CANZONI IN GARA

Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir – “Domenica”
Al suo quarto Sanremo di fila, il terzo in gara, Achille Lauro porta un brano ritmato. Che rientra perfettamente nel suo stile, mescolando quindi pop e rock, con un testo ricco di metafore ironiche e suggestive come “l’amore è un’overdose” e “sta vita è un roller coaster”. Il ritornello, tra fischi e battimano, ha le carte per diventare un tormentone. Con lui sul palco ci sarà un grande coro gospel americano.

Aka 7even – “Perfetta così”
Il finalista di “Amici” debutta al Festival di Sanremo con un pezzo dal ritmo veloce. È segnato dalla presenza potente di una batteria e di una chitarra rock. «Sei perfetta così, nei tuoi difetti, nelle imperfezioni» è la dedica di amore totale a una donna che sa togliere il fiato. Un ritratto a 360 gradi che non si ferma all’aspetto fisico, ma che include la capacità di cambiare una vita con una parola.

Ana Mena – “Duecentomila ore”
Rocco Hunt ha firmato per la sua amica Ana Mena, artista spagnola con cui ha duettato in due hit estive, il brano che rappresenta per lei l’esordio sanremese. Si tratta di un pezzo tutto da ballare dove le sonorità latineggianti si incontrano con la dance e quell’inconfondibile impronta folk e popolare che una fisarmonica sa dare. «Quando la notte arriva, amarsi un’ora prima e dopo lasciarsi andar».

Dargen D’Amico – “Dove si balla”
Si balla, letteralmente, con Dargen D’Amico. Trasformerà il palco dell’Ariston in una discoteca con una canzone dal chiaro retrogusto Anni 90. «Tra i rottami balla, per restare a galla» è una delle frasi più immediate di questo Festival e il pezzo del produttore, rapper e dj è un’autentica dichiarazione d’amore alla musica dance, quella «che fa pà para-rà pararà pa-pà». Irresistibile.

Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica
L’incontro generazionale tra due artiste intelligenti e provocatorie, Ditonellapiaga e Rettore, ha creato uno dei pezzi più distintivi di questo Sanremo, certamente quello dal ritmo più veloce, una vera fuga pop (ma dall’anima punk) che ci ricorda con ironia che tutto nella vita, l’amore incluso, «è una questione chimica». La canteremo tutti. E si parlerà molto di una frase sulle suore…

Elisa – “O forse sei tu”
A 21 anni dalla sua vittoria a Sanremo, Elisa si è convinta a ritornare in gara grazie a questa incantevole ballata pop, dove la voce dell’artista friuliana si muove tra mille sfumature con splendida chiarezza. «Sarò quell’istante che ti porterà una piccola felicità» canta Elisa in questo inno alla vita e ai sentimenti che la rendono degna di essere vissuta.

Emma – “Ogni volta è così”
«E ti credevo quando mi giuravi che eri pazzo di me» è la frase che apre il ritornello del brano di Emma, che torna in gara dopo aver vinto nel 2012. È un pezzo arrangiato con grande cura in cui la cantante si mette di fronte con sincerità a un amore trascinato dalle parole. Sarà Francesca Michielin a dirigere l’orchestra all’Ariston.

Fabrizio Moro – “Sei tu”
Questa volta Fabrizio Moro ha portato in gara a Sanremo una canzone d’amore come si facevano una volta. “Sei tu” è una classica ballata romantica dedicata a «tu che attraversi il mio ossigeno quando mi tocchi». La musa del brano ha saputo riportare a galla un uomo arreso e sconfitto e la canzone è ricca di sincera riconoscenza.

Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”
È un ritorno attesissimo in gara, dopo 22 anni: per l’occasione, Gianni Morandi porta una canzone scritta apposta per lui da Jovanotti, proprio come il singolo estivo “L’allegria”. Anche questo è un brano fresco e veloce che sembra abbracciare l’ingenuità degli Anni 60 arricchendola con le sonorità di oggi. La canzone ci invita a buttarci, tralasciando l’abitudine (che è «un parassita che lentamente infesta») per far entrare il sole nella nostra vita: «Stai andando forte, apri tutte le porte, gioca tutte le carte».

Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”
Cantautore napoletano, Giovanni Truppi è una delle “scommesse” di Amadeus. La sua canzone è forse la più raffinata e ricercata di questa edizione, con uno stile che affianca tradizione e innovazione, melodia partenopea e parlato, ma questo non le impedisce di andare dritto al cuore nel raccontare una storia d’amore che sfida le opinioni del mondo. «Amarti è credere che quello che sarò sarà con te». Tra gli autori c’è Niccolò Contessa, leader della band I Cani.

Giusy Ferreri – “Miele”
Quarto Sanremo per Giusy Ferreri, che torna in gara dopo 5 anni con un brano nostalgico e trascinante dal ritmo inaspettato e sensuale, che racconta la fine di un amore: «Perché questa notte non corri da me, ti ho lasciato nel vento una musica». La produzione è di Takagi & Ketra, responsabili insieme con Giusy di tanti successi estivi.

Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”
L’inedito duo si candida a erede sanremese dei Coma_Cose presentando un brano dalle sonorità contemporanee dove i due giovani artisti si alternano in strofe che raccontano un amore al capolinea intrecciando momenti quotidiani, citazioni bibliche (il personaggio di Oloferne), fino alla tecnica erotica giapponese dello shibari. La voce di Hu è una rivelazione. «Tanto ormai ho trovato il coraggio di stare lontano da te».

Irama – “Ovunque sarai”
Dopo il suo scatenato esordio a Sanremo 2021 (“rovinato” dalla positività al Covid di un membro dello staff), Irama stavolta è in gara con una vera ballata orchestrale in crescendo che fa leva sulla potenza della sua voce e un testo che è una dedica a una persona per cui si è pronti a tutto, anche ad aspettare invano: «In ogni gesto io ti cercherò, se non ci sarai io lo capirò».

Iva Zanicchi – “Voglio amarti”
È una ballata sentimentale quella che Iva Zanicchi porta a Sanremo per il suo attesissimo ritorno in gara. Il titolo è già un programma: la signora della canzone, in un brano dal respiro popolare (ma con un inatteso assolo di chitarra rock), elenca le motivazioni di un desiderio che sembra inarrestabile («Voglio amarti nei pensieri, nelle mani […], nel calore della pelle»). È un amore che ci permette di sentirci ancora vivi.

La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”
Secondo Sanremo di fila per il duo formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina. Il tema non potrebbe essere più attuale: la fine del mondo… È in un pezzo veloce e ballabile. In bilico tra funk e dance. Lancia un “Ciao ciao” definitivo, dove ritroviamo l’ironia di una generazione che guarda il futuro con disincanto. «Mentre mangio cioccolata in un locale mi travolge una vertigine sociale». E poi via, per l’ultimo ballo scatenato prima dell’apocalisse?

Le Vibrazioni – “Tantissimo”
Una “schitarrata” apre il brano del gruppo di Francesco Sarcina ed è una dichiarazione d’intenti: la band propone un brano veloce e rock dalle chiare sonorità Anni 80, cassa dritta e tastieroni. «Chiamiamo amore, per quante volte facciamo finta di non ricordarci il nome».

Mahmood e Blanco – “Brividi”
Il vincitore di Sanremo 2019 si accompagna alla rivelazione musicale del 2021. Mahmood e Blanco hanno scritto insieme questo brano coinvolgente dove i loro stili così personali trovano una loro alchimia, con un testo che sottolinea le insicurezze e gli sbagli di chi non sa sempre come si fa ad amare. «Nudo con i brividi, a volte non so esprimermi» cantano, in una canzone contemporanea, ma che non si vergogna di accarezzare la tradizione.

Massimo Ranieri – “Lettera al di là del mare”
Il trionfale ritorno in gara di Massimo Ranieri a Sanremo dopo 25 anni è una canzone scritta da Fabio Ilacqua. Un brano emozionante che racconta con parole poetiche ma trasparenti un viaggio in mare che sembra infinito e l’emozione di poter scorgere l’altra sponda alla fine della traversata. Quando canterà il ritornello, con la frase «Amore vedi così buio è questo mare, troppo grande per tremare», Ranieri farà vibrare l’Ariston.

Matteo Romano – “Virale”
Il primo dei tre artisti provenienti da “Sanremo Giovani” è un giovanissimo artista lanciato da TikTok. La canzone di Matteo Romano è una ballata pop molto moderna che parla di un litigio amoroso con un linguaggio che paragona l’ottovolante dei sentimenti a un argomento di Internet che «va in tendenza e risale, diventa virale». Tra gli autori del brano c’è anche Federico Rossi, ex del duo Benji & Fede.

Michele Bravi – “Inverno dei fiori”
Michele Bravi ritorna in gara dopo 5 anni, per la seconda volta, con una canzone pop intensa, dall’arrangiamento elegante e ricercato e con un testo che scava nella paura di perdersi, di non essere abbastanza, nel bisogno di chiedere aiuto. «Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità».

Noemi – “Ti amo non lo so dire”
C’è anche Mahmood tra gli autori del brano di Noemi. Torna dopo la “Glicine” del 2021, con un’altra canzone contemporanea e suggestiva. Sopra un ritmo veloce si interroga in un autentico flusso di coscienza sulla necessità di superare il timore di cambiare; «Non ho paura di sentirmi vuota dentro un mare di parole perse sul fondale».

Rkomi – “Insuperabile”
Debutto a Sanremo per Rkomi, autore dell’album più venduto del 2021 in Italia, “Taxi driver” (citato, peraltro, nel testo). A Sanremo porta un brano che parte subito con un basso potente, un ritmo veloce, abbattendo i confini tra rap e rock, con un finale orchestrale esplosivo. «L’amore per me è elettricità» è la prima frase di un testo pieno di immagini automobilistiche: «Amore sei te l’ultima curva, insuperabile».

Sangiovanni – “Farfalle”
Uno dei fenomeni del 2021, il finalista di “Amici” debutta a Sanremo con un pezzo pop che entra dritto dritto in zona dance. Il romanticismo di Sangiovanni è fatto di immagini quotidiane come foto sul frigo e tapparelle chiuse per lasciare il mondo fuori. «Non volano farfalle, non sto più nella pelle» si candida a una delle frasi più citabili del Festival.

Tananai – “Sesso occasionale”
Secondo artista proveniente da “Sanremo giovani”, Tananai porta all’Ariston una canzone pop ironica, veloce e fresca. Racconta i tentativi di liberarsi da un’accusa di tradimento. «Baby ritorna da me e metti via quella pistola, quell’altra non mi è mai piaciuta»: quasi un Buscaglione dei giorni nostri. Tra gli autori c’è Paolo Antonacci, figlio di Biagio e nipote di Gianni Morandi.

Yuman – “Ora e qui”
Il terzo artista uscito da “Sanremo Giovani” ha una voce calda e avvolgente e quella di Yuman è una canzone dal sapore soul che la sfrutta al meglio. Il testo racconta l’uscita da un momento difficile fatto di notti insonni e liste di progetti non rispettate, fino a quando… «Ora e qui, finalmente io riesco a dire che sto bene».