Home Economia e lavoro Assegno unico 2022: da marzo via alle erogazioni, ma c’è ancora tempo per chiederlo

Assegno unico 2022: da marzo via alle erogazioni, ma c’è ancora tempo per chiederlo


Redazione PL

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Si parte con le erogazioni dell’Assegno unico universale, il contributo di nuova istituzione che va a rimpiazzare diverse prestazioni attualmente erogate. Tra queste, il premio alla nascita (Bonus mamma domani), l’assegno di natalità (Bonus bebè), l’Anf e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni e il Bonus tre figli.

Secondo il ministro delle Pari opportunità Elena Bonetti, 3,5 milioni di famiglie italiane circa beneficeranno della misura già a partire dal 15 marzo. Il numero è, tuttavia, destinato a crescere: “Arrivando fino a giugno si hanno comunque gli arretrati a partire da marzo”, spiega il ministro. Si stima che la platea di beneficiari annoveri potenzialmente circa 7 milioni di famiglie.

Assegno unico universale: domanda entro il 30 giugno per ricevere gli arretrati

L’Assegno unico va richiesto mediante l’apposita domanda, da rinnovare ogni anno. Le modalità di presentazione sono telematiche, rivolgendosi a un caf o collegandosi direttamente al sito Inps. C’è tempo fino al 28 febbraio per inoltrare l’istanza: in questo caso l’erogazione del benefico partirà già da marzo.

Tuttavia, è possibile presentare domanda anche entro il 30 giugno e ricevere gli arretrati a partire dal mese di marzo. Chi la presenterà invece dopo tale data riceverà l’assegno dal mese successivo a quello in cui ha avanzato richiesta.

Le istruzioni

L’Assegno unico è definito “universale” perché non è prevista una soglia sopra la quale non arriverà. Il contributo scatta dal settimo mese di gravidanza e vale fino ai 21 anni d’età.

Parametrata sulla base dell’Isee è invece la cifra erogata a ciascuna famiglia. Si parte da un massimo di 175 euro, per Isee fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per Isee che superano i 40mila euro. E’ possibile anche fare domanda senza presentare l’Isee: l’importo previsto in questo caso sarà di 50 euro a figlio.

La cifra sarà erogata sull’Iban indicato dal richiedente. Per chi percepisce il reddito di cittadinanzaverrà versata in automatico sulla carta RdC senza bisogno di inoltrare alcuna domanda.

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