Home Economia e lavoro Asu, spunta biografia fake di Scavone: domani “nuova puntata” all’Ars

Asu, spunta biografia fake di Scavone: domani “nuova puntata” all’Ars


Michele Cusumano

Prosegue la protesta degli oltre 4500 lavoratori Asu, che stavolta hanno preso di mira in particolare l'Assessore alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro

asu

“Illusionista, demagogo e prestigiatore”. Così una falsa biografia wikipedia che circola in queste ore definisce l’assessore al lavoro della Regione Siciliana Antonio Scavone. A prenderlo di mira gli oltre 4500 lavoratori Asu, Attività Socialmente Utili. La vicenda, ormai nota, vede da una parte i precari impiegati in vari servizi, senza garanzie di stabilizzazione da diversi anni, e da un’altra il Governo nazionale e regionale, quest’ultimo rappresentato, tra gli altri, proprio da Scavone.

Riscuote grandissimo successo con lo spettacolo ‘Pigliare per il culo gli Asu’ – prosegue l’ironica biografia -. Recentemente, coadiuvato dal suo grande maestro Nello Musumeci e da altri abili illusionisti, è riuscito a far scomparire 5 milioni di euro in pochi secondi senza che nessuno se ne accorgesse”. Il riferimento è a un fondo, inizialmente previsto di dieci milioni di euro, destinato all’integrazione oraria dei lavoratori Asu. Fondo che ora si sarebbe ridotto a cinque milioni, senza che vi sia una risposta su dove siano finiti gli altri cinque.

“Attualmente è impegnato nell’allestimento dello spettacolo teatrale ‘Come stabilizzare gli Asu senza picciuli’, sotto la regia del presidente della Federazione internazionale degli illusionisti, Nello Musumeci – Si legge ancora-. Infatti, per stabilizzare gli Asu occorrono almeno 54 milioni l’anno. Ma l’assessore Scavone, il suo gran maestro Musumeci, l’assessore Armao e compagnia bella, con una delibera di giunta dello scorso luglio, dei 54 milioni di euro per l’anno 2022 previsti per gli Asu hanno deciso di fotterne ben 28; lasciandone appena 26, neppure sufficienti per pagare i sussidi mensili per il 2022.

scavone wikipedia
La biografia dell’assessore Scavone inventata ad hoc dal personale Asu

LA REGIONE “SI ESENTA DA RESPONSABILITA’ SUGLI ASU”

La L. R. n° 9/2021, all’art. 36 ha statuito le norme finalizzate alla stabilizzazione del personale ASU
giuridicamente ed economicamente a carico del bilancio della Regione Siciliana.
– Si ricorda in una nota sindacale -. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha impugnato lo stesso articolato, nel suo insieme, che attualmente resta sub-iudice in attesa di pronuncia della Corte Costituzionale. Il Governo della Regione Siciliana non ha fatto nulla in questo arco temporale, nonostante le varie e continue sollecitazioni.

Fra le proposte avanzate – prosegue il comunicato delle segreterie Asu – certamente importante quella relativa all’utilizzazione della somma di 10 milioni di euro, stanziati dal comma 7 dell’art. 36 della L.R. n° 9/2021. Somme che sarebbero servite per incrementare le ore mensili di questa categoria di lavoratori, e conseguentemente anche l’importo da erogare agli stessi.

Oggi sembrerebbe che Scavone abbia rilasciato delle inconfutabili dichiarazioni – si fa riferimento ad un articolo del Giornale Di Sicilia – esentando da ogni tipo di responsabilità se stesso e tutta la compagine governativa. Parole che fanno un continuo e repentino riferimento, da parte dell’Assessore, a mancate interlocuzioni con il Governo Centrale. E principalmente alla ‘sordità’ del Ministro del Lavoro, Dott. Orlando. Quest’ultimo parrebbe non essersi nemmeno degnato di rispondere a ben tre missive dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Scociali e del Lavoro. In buona sostanza, Ministro accusato di menefreghismo assoluto, nei confronti di una categoria di lavoratori già precari. Parole di una gravità inaudita che sottintenderebbero tacciare il Ministro del Lavoro quale persona non titolata a rappresentare i legittimi interessi di tutti gli italiani.

In ogni caso – conclude la nota facendo riferimento alla prossima assemblea all’Ars – martedi 9 novembre 2021, il ‘casus belli’ dovrebbe definitivamente essere risolto, smascherando le magagne del Governo, perpetrate nei confronti di 4571 famiglie siciliane.

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