Bassetti: «Ieri sera in 2 ore 35 telefonate anonime e minacce di morte»

Il professor Matteo Bassetti si è spesso espresso duramente contro le decisioni del Governo che riguardano il Green pass, i tamponi e la capienza dei locali

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha deciso di recarsi in Procura. L’infettivologo, infatti, nella serata di ieri, domenica 13 febbraio avrebbe ricevuto diverse minacce. Di conseguenza ha annunciato che nella giornata di oggi, lunedì 14 febbraio, si presenterà al pm del tribunale ligure per denunciare l’accaduto. All’infettivologo ieri sera in meno di 2 ore, sono arrivate circa 35 telefonate anonime e altrettanti messaggi di minacce. La Agi, che ha diffuso la notizia, l’ha intervistato, e Bassetti ha spiegato: «Hanno condiviso ancora una volta il mio numero di telefono su una chat Telegram. Oggi sarò in Procura per denunciare questo episodio. I reati contestati dai magistrati sono pesanti – ha aggiunto -. Si tratta di stalking e minacce, ma quello che mi fa rabbia è che mi sento lasciato solo: dopo 6 mesi avrei voluto vedere qualcuno a processo».

GIÀ IDENTIFICATI 36 HATERS

Infatti non è la prima volta che Bassetti finisce nel mirino degli hater. E non è la prima volta che si trova costretto a denunciare tentativi d’intimidazione per le sue posizioni fortemente favorevoli alla campagna vaccinale. Lo scorso novembre, infatti, la polizia di Genova aveva eseguito 9 perquisizioni nei confronti di altrettanti No Vax sparsi su tutto il territorio nazionale, accusati di stalking in concorso ai danni dell’infettivologo. L’indagine, partita dopo le querele presentate dal medico, era stata condotta dalla Digos di Genova e aveva permesso d’identificare 36 persone, ritenute responsabili a vario titolo d’istigazione a delinquere, atti persecutori, minaccia aggravata, diffamazione e molestie.

«TI AMMAZZO»

Il primo episodio risale allo scorso agosto, come ha raccontato lo stesso Bassetti al Corriere della Sera: «Stavo per rientrare e ho visto su di me uno sguardo di persona che mi ha riconosciuto. Ha iniziato a ricoprirmi d’insulti e mi urlava: “I vaccini fatteli tu. Ti ammazzo”. Non mi sono avvicinato a casa e ho tirato dritto ─ ha aggiunto il professore ─, come se non avessi sentito, mentre lui mi gridava: “Girati s…”. Così mi ha istruito la Digos: sono sotto sorveglianza e ho subito chiamato una loro pattuglia di cui ho il numero diretto, senza passare dal 112. In 3 minuti sono arrivati».
Il direttore del’ospedale San Martino, nonostante l’amarezza, non intende però fare marcia indietro: «Continuerò a denunciare insieme al mio avvocato. La Digos e la polizia postale stanno facendo un lavoro egregio. Sarebbe importante mandare un messaggio forte a difesa dei medici che lavorano per lo Stato e per la campagna vaccinale».