Basta con i colori e niente Green pass per i trivaccinati: il Governo apre

Il governo apre alle pressanti richieste delle Regioni sui colori delle Regioni, sul Green pass, e sulla classificazione dei pazienti positivi. «Giusto aggiornare le misure»

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 05-01-2022 Roma, Italia Politica Si è tenuta a Palazzo Chigi la riunione della Cabina di regia sul Covid-19 presieduta dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi.Nella foto: Mario DraghiDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

I dati sui contagi da giorni sono incoraggianti e l’ottanta per cento degli italiani ha concluso il ciclo vaccinale. Il Governo si prepara ad allentare la stretta delle misure anti-Covid, così come è stato deciso da altri Paesi. «Un percorso di normalizzazione della vita dei cittadini e dell’intero Paese»: questa è stata la ragionevole richiesta inviata al premier dal presidente della Conferenza del Regioni, Massimiliano Fedriga, E anche ieri tra esperti del ministero della Salute e delle Regioni si sono svolte riunioni tecniche per analizzare i problemi sul tavolo. Eventuali nuove misure devono essere prima discusse a livello politico e poi inserite in un decreto. Che potrebbe arrivare già la prossima settimana, probabilmente dopo che sarà risolto il problema del Quirinale e della conseguente situazione del Governo.

ELIMINAZIONE COLORI E NIENTE GREEN PASS PER CHI HA FATTO 3 DOSI

I governatori hanno chiesto a gran voce l’archiviazione dei colori, e c’è stata una apertura dei ministri Gelmini e Garavaglia, e l’intervento del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Cancellare le zone bianche, gialle e arancioni è una strada facilmente percorribile, anche perché, nel caso, per i vaccinati già oggi cambia ben poco. «Mantenere la zona rossa come zona di controllo e monitoraggio ─ ha detto Costa ─ , ma togliere ogni restrizione in quella zona, significa dare fiducia ai cittadini, a quei 47 milioni che si sono vaccinati e a tutte le attività economiche».

Si ragiona anche su un’altra proposta forte delle Regioni, quella di non classificare come ricoveri Covid i pazienti positivi al virus ma in ospedale per altre patologie. Inoltre di certo ci sarà il prolungamento della durata dei sei mesi del Green pass i vaccinati che hanno ricevuto la terza dose. Un provvedimento che sarà in vigore da martedì prossimo primo febbraio. C’è infatti un evidente problema da risolvere. Chi ha ricevuto la somministrazione del booster a metà settembre, a metà marzo si troverà col pass scaduto. Nonostante abbia fatto tre dosi e non ci sia, al momento, alcuna indicazione riguardo ad una eventuale quarta dose. L’ipotesi, addirittura, è quella di eliminare la scadenza per i trivaccinati.