Home Cronaca di Palermo Biagio Conte, Schifani lancia una fondazione nel nome del missionario palermitano

Biagio Conte, Schifani lancia una fondazione nel nome del missionario palermitano


Redazione PL

"Il nome di Biagio rimarrà nelle nostre coscienze e in quelle di tutta l'opinione pubblica siciliana e italiana", ha dichiarato il Presidente Schifani

biagio conte

Una fondazione intestata a Fratel Biagio Conte. Questa l’iniziativa lanciata ieri dal Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. Il governatore è intervenuto ieri in occasione della riunione di redazione di Repubblica Palermo nella sede della Missione Speranza e Carità in via Decollati.

La fondazione dedicata a Fratel Biagio

“Il nome di Biagio rimarrà nelle nostre coscienze e in quelle di tutta l’opinione pubblica siciliana e italiana”, ha dichiarato il Presidente Schifani, ricordando anche l’intitolazione di una strada di Palermo, la via Tiro A Segno, in memoria del missionario. “La Regione è pronta a fare la propria parte per fare in modo che il nome di Biagio Conte non resti ancora solo a questa realtà ma trovi spazio in un dibattito anche culturale più ampio”, ha concluso Schifani. 

Una strada intitolata a Biagio Conte

Adottata all’unanimità la mozione presentata dalla sesta Commissione consiliare per l’intitolazione di una strada a fratel Biagio Conte, scomparso lo scorso 12 gennaio.  Una parte della via Tiro a Segno di Palermo dedicata a Biagio Conte. Da settimane il Comune si è messo in movimento per fare intitolare una strada al missionario laico scomparso ad inizio 2023. Inizialmente il Consiglio della II Circoscrizione ha approvato una mozione per chiedere al sindaco Lagalla di intitolare tutta via Tiro a Segno alla memoria di Biagio Conte, ma questa proposta da un lato aveva avuto parere positivo dall’altro invece alcuni politici avevano storto il naso. Tra questi il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Antonino Randazzo.

Il motivo principale è rappresentato dalla presenza dell’ecomostro, una struttura che giace da decenni all’altezza del numero civico 60, nel degrado più totale. Si aspetta che sia abbattuto. Il Comune ha fatto diversi sopralluoghi negli ultimi mesi: ad occuparsi del progetto sarà il Coime, ma si aspetta che venga definito il progetto e procedere con i lavori di demolizione.

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