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Pizzo e droga a Borgo Vecchio, 28 condanne e 5 assoluzioni dopo l’inchiesta “Resilienza”


Redazione PL

Secondo gli inquirenti, gli imputati avrebbero gestito il traffico di droga e l'imposizione del pizzo nel quartiere

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Si conclude il processo, con rito abbreviato, per 33 imputati a seguito delle inchieste “Resilienza” e “Resilienza 2”. Risalenti ad ottobre 2020 e marzo 2021, queste si erano concentrate sul quartiere di Borgo Vecchio. Secondo gli inquirenti, gli imputati avrebbero gestito il traffico di droga e l’imposizione del pizzo nella zona. Intervenuti nelle faide tra tifosi, avrebbero controllato anche le feste di piazza e i concerti neomelodici organizzati.

Pizzo e droga a Borgo Vecchio, condanne e assoluzioni

Il gup Donata Di Sarno oggi ha stabilito 28 condanne e 5 assoluzioni. Condannati i tre fratelli Ingarao: 17 anni e 4 mesi per  Jari, 8 anni e 8 mesi per Danilo, 7 anni e 8 mesi per Gabriele. Pene comunque inferiori rispetto a quelle richieste, che erano di 22 anni per Jari e Danilo e 12 anni per Gabriele. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Giovanni Castronovo, risulta assolto dal 416 bis c.p. e una estorsione aggravata nei danni di un macellaio del Borgo Vecchio.

4 anni e mezzo in continuazione con una precedente condanna per Angelo Monti, per cui la richiesta di pena era di vent’anni. Condannati anche Paolo Alongi (6 anni e 8 mesi), Gianluca Altieri (un anno e 8 mesi); Giacomo Marco Bologna (un anno e 8 mesi), Salvatore Bongiorno (6 anni e 8 mesi); Giovanni Bronzino (8 anni e 4 mesi), Francesco Paolo Cinà (2 anni e 2 mesi), Giuseppe Pietro Colantonio (un anno in continuazione con una precedente condanna); Domenico Canfarotta (8 anni), Giuseppe D’Angelo (un anno e 4 mesi); Nicolò Di Michele (2 anni 2 mesi e 20 giorni); Marcello D’India (8 anni e 4 mesi), Davide Di Salvo (un anno e 4 mesi), Antonio Fortunato (6 anni e 8 mesi); Salvatore Guarino (13 anni e 4 mesi), Giuseppe Gambino (10 anni); Filippo Leto (6 mesi e 20 giorni), Giuseppe Lo Vetere (7 anni e mezzo); Vincenzo Marino (2 anni e 2 mesi), Pietro Matranga (5 anni e mezzo); Francesco Mezzatesta (2 anni e 4 mesi); Girolamo Monti (10 anni), Emanuel Sciortino (7 anni e 4 mesi); Vincenzo Vullo (4 anni e 8 mesi) e Giovanni Zimmardi (13 anni e mezzo).

Per quanto riguarda le assoluzioni, tra queste vi è quella di Johnny Giordano, storico capo ultrà delle Brigate Rosanero, per il quale la richiesta di pena era di 10 anni. A difenderlo l’avvocato Castronovo e l’avvocato Silvana Tortorici.

Assolti anche Marilena Torregrossa, Giorgio Mangano e Matteo Lo Monaco. Per loro la richiesta di pena avanzata era di 10 anni. Assolto infine anche Gaspare Giardina, per il quale la richiesta di pena era di 3 anni.

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