Home Politica Brogli elettorali nelle “Circoscrizioni Estero”? Chiesto il riconteggio

Brogli elettorali nelle “Circoscrizioni Estero”? Chiesto il riconteggio


Redazione PL

Risultati in controtendenza rispetto all'Italia: gli italiani che vivono fuori dal nostro Paese hanno premiato il Partito Democratico che si è aggiudicato 7 parlamentari su 12, quattro deputati e tre senatori

Il risultato del voto nelle Circoscrizioni Estero ha dato un risultato in controtendenza rispetto all’esito delle urne sul territorio nazionale. Gli italiani residenti fuori dai confini italiano, hanno dato fiducia al Partito Democratico – Italia democratica e progressista. Infatti ha ottenuto 7 parlamentari su 12, cioè quattro deputati e tre senatori). Al Centrodestra sono andati 2 deputati, al Maie un deputato e un senatore, al Movimento 5 stelle un deputato.

«VENTIMILA SCHEDE FALSE»

Sulla consultazione si staglia l’ombra del dolo e di brogli. Di un caso sospetto ne ha parlato Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE). Ha denunciato l’esistenza di migliaia di certificati elettorali falsi nei seggi argentini di La Plata e Rosario nella circoscrizione dell’America Meridionale. Ha detto che nelle circoscrizioni argentine di Rosario e La Plata , dove c’è un numero molto elevato di elettori, «è stata verificata l’esistenza di migliaia di certificati elettorali falsi». Per esempio «circa 20mila schede fatte stampare fuori dal Consolato: tutte con un errore nella stampa e la dizione “Camera dei Diputati”, con uno spagnolismo che ci aveva fatto sospettare. Tutte le schede avevano una croce su un partito e su una preferenza. Per fortuna ci siamo resi conto di questa cosa e sono state separate dalle altre».

L’USEI CHIEDE IL RICONTEGGIO DEI VOTI

In questo caso nel mirino è finita l’Usei, Unione Sudamericana Emigrati Italiani, che però si chiama fuori e, anzi, chiede il riconteggio dei voti, non escludendo che i presunti brogli possano essere stati opera di suoi antagonisti politici. Per questo si è affidato alla magistratura per scoprire l’identità degli eventuali responsabili. «Qualcuno ─ ha detto suo il presidente, Eugenio Sangregorio mi ha voluto danneggiare, imputandomi inoltre della responsabilità della dicitura sbagliata su alcune schede con il mio nome. Chiedo un riconteggio delle schede annullate per colpa della dicitura errata nelle schede, e a questo proposito ho anche presentato una denuncia formale: voglio sapere quante sono esattamente le schede annullate, visto che di ciò si sono sicuramente avvantaggiati gli altri partiti presenti alle elezioni».

 

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