Home Cronaca di Palermo Carini, uccise l’ex moglie con un taglio alla gola: 44enne condannato all’ergastolo

Carini, uccise l’ex moglie con un taglio alla gola: 44enne condannato all’ergastolo


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Elemento decisivo per la conclusione delle indagini la presenza di tracce di acido sul viso della vittima

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Con un taglio alla gola pose fine alla vita della sua ex moglie, davanti al figlio minorenne. Così la corte d’Assise ha deciso di condannare all’ergastolo Marco Ricci, 44 anni, autore dell‘omicidio di Anna Maria Scavo. L’episodio avvenne il 15 giugno 2019 a Carini, nel negozio di calzature in cui la lavorava la donna.

Ricci, in sua difesa, aveva dichiarato che era stata la vittima ad impugnare il taglierino, arma del delitto, nel corso di una lite con il figlio. Nel tentativo di toglierglielo la avrebbe poi accidentalmente colpita alla gola. Tuttavia all’interno dell’attività commerciale, sita in corso Italia, venne ritrovata anche una siringa con tracce di acido, le stesse rinvenute sul viso della vittima.

La coppia, separata da un anno, viveva in un clima molto teso. La donna aveva accusato di maltrattamenti l’ex marito, il quale riteneva che l’ex moglie violasse gli obblighi di assistenza familiare. Quel giorno, secondo la Procura, Marco Ricci si presentò al negozio di Carini con il chiaro intento di aggredire Anna Mario Scavo. Alla premeditazione, inoltre, si aggiunge anche l’aggravante di reato commesso davanti al figlio. Quest’ultimo, in un primo momento, era finito sotto indagine per concorso in omicidio, per poi essere scagionato dal Gip del tribunale per i minori.

Anche il quattordicenne, interrogato in sede separata rispetto al padre, ai tempi dei fatti aveva dichiarato che l’aggressione sarebbe partita dalla madre. Versione che, tuttavia, non ha mai convinto gli inquirenti, soprattutto per via della presenza dell’acido, che l’omicida avrebbe fatto ingoiare alla donna, e con cui le avrebbe anche sfregiato il viso.

Da ciò la condanna alla pena massima, con relativo risarcimento disposto anche per i genitori e il fratello della vittima, a processo come parte civile.

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