Home Cronaca Giallo di Caronia: auto, smartphone e tablet di Viviana sotto la lente di ingrandimento

Giallo di Caronia: auto, smartphone e tablet di Viviana sotto la lente di ingrandimento


Redazione

Nominati due periti per analizzare l'auto di Viviana Parisi. La chiave del giallo di Caronia potrebbe nascondersi nell'incidente in galleria

“Ci è stato conferito l’incarico per ricostruire la dinamica dell’incidente e nei prossimi giorni perizieremo i mezzi e i luoghi e risponderemo ai quesiti del pm sulla dinamica del sinistro e le integrazioni chieste dagli avvocati di parte”. A parlare sono Santi Mangano e Roberto Della Rovere, i consulenti nominati dal Procuratore di Patti Angelo Cavallo che dovranno accertare la dinamica dell’incidente fatto da Viviana Parisi in autostrada, nei pressi di Caronia, il 3 agosto scorso. 

“Faremo una perizia ai mezzi sotto sequestro e andremo anche sui luoghi per fare una perizia nella sede autostradale – spiegano i periti – tutto questo non avverrà lunedì come si era pensato in un primo tempo, ma comunque la prossima settimana. Concorderemo l’inizio delle nostre perizie quando finirà la polizia scientifica di eseguire altri accertamenti. Non abbiamo visto né i mezzi, né i luoghi, ma solo acquisito parte della documentazione di natura tecnica. Dobbiamo esaminare il fascicolo – concludono Mangano e Della Rovere – per vedere cosa è di nostra competenza. Ci sono stati assegnati 90 giorni”.

È facile intuire, dunque, che la Procura abbia il grosso sospetto che in quell’incidente in galleria ci possa essere la chiave del giallo di Caronia. Gioele potrebbe essere morto dalle conseguenze dello scontro contro il camion e, per la disperazione, la sua mamma potrebbe aver deciso di farla finita. 

ALTRE PISTE

Al vaglio degli inquirenti ci sono anche il tablet e il cellulare di Viviana. Quest’ultimo, nel giorno della scomparsa è stato lasciato a casa. La Procura di Noto sta cercando di risalire alle ultime ricerche fatte sul web dalla giovane mamma, per cercare anche di capire dove fosse diretta quella mattina in cui aveva detto al marito di recarsi a Milazzo. Si controlleranno anche i messaggi e le telefonate effettuate negli ultimi giorni di vita e si verificherà se i dispositivi di Viviana sono rimasti spenti nei giorni successivi alla scomparsa della donna. 

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