Home Dall'Italia “Cashback con targa”: automobilisti rimborsati se c’è coda in autostrada

“Cashback con targa”: automobilisti rimborsati se c’è coda in autostrada


Redazione PL

Arriva il "Cashback con targa", con rimborsi automatici dal 25% al 100% del pedaggio autostradale. Per poterlo ottenere bastano 10 minuti di ritardo

Dopo una sperimentazione iniziata il 15 settembre scorso, da ieri è scattato il “cashback con targa” su tutta la rete gestita da Autostrade per l’Italia. Ciò permetterà agli automobilisti che subiscono ritardi a causa dei cantieri di lavori nelle autostrade, di poter avere indietro parte del pedaggio. Il rimborso è previsto per ritardi superiori a 10 minuti. Sarà riconosciuto in base alla targa della propria auto, senza dover fare alcuna domanda, dichiarazione o sollecito. Questa è una soluzione nata per combattere i malumori per i ritardi causati agli automobilisti dai cantieri aperti lungo la rete per l’ammodernamento della rete di Autostrade per l’Italia. Una grande mole di lavori che ha creato problemi e disagio agli automobilisti e a tutti gli utenti della rete.

CON IL “CASHBACK CON TARGA” RIMBORSI FINO AL CENTO PER CENTO

Dopo molte proteste, con un accordo tra ministero delle infrastrutture e Aspi, lo scorso 15 settembre è partita in Liguria la prima operazione sperimentale di rimborso, dal 25 al 100% del pedaggio pagato, per chi avesse registrato un ritardo sulla percorrenza media della tratta di almeno 15 minuti. L’operazione era risultata però un po’ complessa, perché bisognava presentare la richiesta alla fine del trimestre e molti hanno continuato a lamentarsi o a rinunciare. Adesso però cambia tutto. Con il nuovo “cashback con targa”, sarà sufficiente registrarsi su www.freeto-x.it, inserire i propri dati personali e la targa del veicolo. Si riceveranno in automatico i rimborsi maturati a causa di ritardi dovuti a cantieri di manutenzione e ammodernamento sulla rete autostradale. Sulla app si dovrà indicare il proprio codice Iban per ricevere il versamento sul conto corrente dopo qualche giorno. Quind  niente più scontrini da conservare e richieste da fare a posteriori.

COME SCATTA IL RIMBORSO

Per calcolare il rimborso che va dal 25 al 100% del pedaggio, l’app terrà conto della lunghezza della tratta percorsa e della percentuale di ritardo sul tempo medio di percorrenza. Più alta sarà quest’ultima, più alto sarà il rimborso. Per un viaggio di 90 km ad esempio, se è stato accumulato un ritardo da 10 a 14 minuti per un cantiere di lavoro, verrà rimborsato il 25% del pedaggio. Da 15 fino a 29 minuti il 50%, e fino a 44 minuti il 75%, superati i quali si avrà diritto al 100%. Una nota del gruppo ASPI Free To X spiega che «il servizio rende più semplice e automatico il rimborso anche per gli utenti che pagano il pedaggio con carte o contanti, come già avviene per i clienti dotati di sistemi di telepedaggio. Sarà sufficiente registrarsi sulla app Free To X (www.freeto-x.it) inserendo i propri dati personali e la targa del veicolo». Nelle reti di altre società concessionarie autostradali diverse da Autostrade per l’Italia il cashback non è attivo.

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