Home Dal resto della Sicilia Assalto alla sede della Cgil nazionale, la solidarietà di Unicoop Sicilia

Assalto alla sede della Cgil nazionale, la solidarietà di Unicoop Sicilia


Marianna La Barbera

Il presidente Felice Coppolino: "Vile attacco alla democrazia"

In merito ai fatti accaduti a Roma nel corso della manifestazione contro il green pass, si registra la condanna di Unicoop Sicilia che esprime “totale solidarietà” alla Cgil nazionale.
Nello specifico, il presidente regionale Felice Coppolino definisce l’assalto alla sede del sindacato “un vile attacco alla democrazia e un atto deprecabile”.
“Un gesto inaccettabile – aggiunge -da condannare senza se e senza ma: ora occorre isolare gli estremisti”.

LA VICINANZA DEL MONDO DELLA COOPERAZIONE ALLA CGIL

“Da quasi due anni – osserva Felice Coppolino – stiamo combattendo una durissima battaglia contro la pandemia, che è costata la vita in tutto il mondo a milioni di persone”.
“Nessuno potrà mai dimenticare – aggiunge -il lungo corteo di bare a Bergamo: le immagini della devastazione della sede della Cgil nazionale a Roma hanno profondamente infangato quella memoria”.
Parole dure, con le quali Unicoop Sicilia stigmatizza il gravissimo atto.
“Ribadisco la mia totale solidarietà – commenta – anche a nome di tutta Unicoop Sicilia e della cooperazione che essa rappresenta“.
” Adesso è necessario isolare i responsabili di tali comportamenti – sottolinea – che non solo sono ignobili, ma ingiustificabili”.

PROVVEDIMENTI RISOLUTI PER CONTRASTARE GLI ESTREMISMI

“Bisogna dare un segnale forte – prosegue il presidente – anche con provvedimenti risoluti”.
Ovvero, lo scioglimento di aggregazioni estremiste di qualsiasi colore, “rendendo ancora più solida la nostra costituzione repubblicana”.
“Mi associo a quanti hanno espresso la volontà di agire in tal senso – puntualizza Felice Coppolino – ovviamente con i dovuti e necessari atti di legge”.
“Infine – conclude – desidero manifestare un plauso alle forze dell’ordine per il lavoro svolto e per gli arresti di alcune delle persone coinvolte negli scontri”.

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