Circolare INPS n° 60, il nuovo sussidio è attivo da pochissimi giorni: sbloccato fondo di 3.600 euro per le famiglie | Ecco come richiederlo

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Per alcune famiglie è già possibile richiedere un importante bonus che dà diritto ad un sostegno importante da parte dell’INPS. 

L’Italia è da diversi anni caratterizzata da una persistente crisi economica che ha avuto ripercussioni significative sul tessuto sociale e sulla vita quotidiana dei cittadini. Questa situazione complessa, originata da fattori sia interni che esterni, si manifesta attraverso indicatori come la crescita contenuta del PIL, un elevato debito pubblico e difficoltà nel mercato del lavoro.

In questo contesto di fragilità economica, il governo italiano ha frequentemente adottato la strategia di introdurre diverse forme di bonus e incentivi economici. Questi strumenti rappresentano misure temporanee volte a fornire un sostegno finanziario diretto a specifiche categorie di cittadini o settori produttivi, con l’obiettivo primario di alleviare le difficoltà economiche immediate e stimolare la domanda interna.

I bonus governativi sono pensati per rispondere a diverse esigenze. Alcuni sono destinati a incrementare il potere d’acquisto delle famiglie, consentendo loro di far fronte a spese essenziali o di sostenere consumi in determinati ambiti. Altri bonus mirano a incentivare specifici comportamenti o settori, cercando di innescare dinamiche positive per l’economia nel suo complesso.

L’introduzione di bonus da parte del governo italiano rappresenta una risposta alla prolungata crisi economica, con l’intento di fornire un aiuto concreto a cittadini e imprese e di stimolare, seppur temporaneamente, alcuni aspetti dell’economia nazionale. Questi interventi cercano di mitigare gli effetti negativi della crisi e di offrire un sostegno in un periodo di incertezza economica diffusa.

Pro e contro dei bonus

L’introduzione di bonus economici da parte del governo, pur rappresentando un tentativo di fornire un sostegno in periodi di difficoltà, presenta sia aspetti positivi che negativi. Tra i vantaggi, spicca l’impatto immediato sul potere d’acquisto di specifici gruppi di cittadini o settori, che possono beneficiare di un aiuto finanziario diretto per affrontare spese o investimenti.

Tuttavia, i bonus presentano anche diverse criticità. Spesso hanno una natura temporanea e non risolvono problemi strutturali dell’economia, creando talvolta una dipendenza da queste misure. Inoltre, la loro erogazione può essere complessa e non sempre raggiungere efficacemente chi ne avrebbe più bisogno.

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Via al Bonus Asilo Nido

Il bonus Asilo Nido 2025 sta per diventare operativo, con l’imminente attivazione della piattaforma INPS per la presentazione delle domande. Le famiglie con figli di età inferiore a tre anni potranno presto richiedere il contributo e caricare le ricevute dei pagamenti delle rette già sostenute da gennaio.

La struttura del bonus nido ha subito modifiche per il 2025, in particolare per i bambini nati dal 1° gennaio 2024. In presenza di un ISEE inferiore a 40.000 euro, l’importo massimo annuo erogabile sale a 3.600 euro. Per i nuclei familiari con ISEE superiore a tale soglia o senza ISEE, l’importo rimane di 1.500 euro annui. Una novità importante riguarda il calcolo dell’ISEE per l’accesso al bonus, dal quale viene ora escluso l’importo percepito per l’assegno unico universale.