Home Dal resto della Sicilia Col reddito di cittadinanza e la barca a vela, scoperto un nuovo “furbetto” in Sicilia

Col reddito di cittadinanza e la barca a vela, scoperto un nuovo “furbetto” in Sicilia


Redazione PL

Per eludere il fisco, il proprietario aveva immatricolato l’imbarcazione in Belgio, omettendo di indicare il bene nella dichiarazione dei redditi fra gli investimenti patrimoniali e le attività finanziarie detenute all’estero

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Le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Milazzo, nell’ambito dell’attività di controllo economico del litorale, hanno scoperto un cittadino italiano che percepiva il reddito di cittadinanza nonostante fosse proprietario di una imbarcazione a vela.

La normativa che ha istituito il reddito di cittadinanza prevede che chi intende avvalersi della misura assistenziale non debba essere intestatario o avere nella disponibilità a qualunque titolo navi e imbarcazioni da diporto.

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Reddito di cittadinanza indebitamente percepito per quasi due anni

Per eludere il fisco, il proprietario aveva immatricolato l’imbarcazione in Belgio, omettendo di indicare il bene nella dichiarazione dei redditi fra gli investimenti patrimoniali e le attività finanziarie detenute all’estero, riuscendo ad intascare indebitamente il sussidio statale.

Grazie alla trasversalità dell’attività di indagine condotta dai Finanzieri, basata sull’approfondimento dei controlli effettuati in mare, sul controllo incrociato con le banche dati e sulle acquisizioni documentali presso gli operatori economici presenti sul territorio, il cittadino italiano è stato così segnalato alla competente Autorità Giudiziaria e all’INPS per l’interruzione dell’erogazione del sussidio nonché per l’avvio delle procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite. Si tratta di oltre 15.000 euro in poco meno di due anni.

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