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Congo: l’ambasciatore e il carabiniere portati nella foresta e giustiziati


Pippo Maniscalco

Nell'attacco al convoglio sono morti l'ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista che li scortava. Dietro l'assalto l'ipotesi dei ribelli Hutu ruandesi

Si va delineando lo scenario che è costato la vita all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci che era nel convoglio con il diplomatico, ed all’autista del mezzo. I sei componenti del commando che ha attaccato il convoglio hanno prima ucciso l’autista congolese e poi avrebbero condotto gli altri nella foresta. A poche centinaia di metri dal luogo dell’assalto, si trovava una pattuglia dell’Istituto congolese per la conservazione della natura oltre ad una unità dell’esercito congolese. Ma proprio mentre queste forze locali stavano arrivando in soccorso, gli assalitori avrebbero sparato al diplomatico ed al carabiniere. Tra le ipotesi resta ancora quella del fallito rapimento. L’attacco è avvenuto intorno alle 10 (le 9 italiane) presso la cittadina di Kanyamahoro.

La famiglia dell’ambasciatore

FORSE I RIBELLI RUANDESI DI ETNIA HUTU

Sono molti i gruppi armati che operano fra Congo, Ruanda e Uganda, nella zona dei monti Virunga, e spesso prendono di mira i ranger del parco, famoso per i gorilla di montagna. Le fonti di intelligence hanno confermato all’Adnkronos che le autorità locali, per quanto l’identità degli assalitori non sia ancora conosciuta, sembrerebbero per il momento privilegiare la pista del Forze democratiche per la liberazione del Ruanda, principale gruppo residuo di ribelli ruandesi di etnia Hutu. E il governatore del Nord Kivu, Carly Nzanzu Kasivita, ha riferito che le indagini sono in corso. È stato interrogato uno dei sopravvissuti, il quale ha confermato che gli aggressori si sono parlati in kinyarwanda e hanno parlato con gli ostaggi in swahili.

ALTRI RAPIMENTI NEGLI ANNI SCORSI

Dopo il 2010, come conseguenza dell’azione dell’esercito congolese e dei ranger dell’Iccn, il gruppo ha rimodulato la sua strategia preferendo azioni a bassa intensità. Ma con profitti maggiori, soprattutto finanziari. Sono loro che nel 2018 rapirono due turisti inglesi nel parco nazionale di Virunga, rilasciandoli dopo due giorni. Nell’aprile del 2020 circa 60 membri del gruppo attaccarono una pattuglia dell’Istituto congolese per la conservazione della natura provocando 17 morti, di cui 12 ranger.

«È STATA UNA IMBOSCATA»

La ministra degli Affari esteri del Congo, Marie Tumba Nzeza, citata dai media locali, ha affermato: «È stata un’imboscata. Il convoglio su cui viaggiava l’ambasciatore italiano Luca Attanasio è caduto in un’imboscata» Poi ha aggiunto: «Prometto al governo italiano che l’esecutivo del mio Paese farà di tutto per scoprire chi c’è dietro questo vile omicidio».

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