Covid, altri 14 Comuni in “zona arancione”: 7 sono nel Palermitano

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Altri quattordici Comuni siciliani in “zona arancione” da domenica 16 sino a mercoledì 26 gennaio (compreso). Lo dispone l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus.

Le misure restrittive anti Covid saranno in vigore nei seguenti territori: Licata nell’Agrigentino; Mazzarino, Niscemi, Mussomeli, Riesi, San Cataldo e Vallelunga Pratameno nel Nisseno; Borgetto, San Cipirello, Trappeto, Blufi, Petralia Soprana, Altofonte e Villabate, nel Palermitano.
Salgono così a 149 i Comuni per i quali è attualmente disposta la “zona arancione”.

COSA CAMBIA IN ZONA ARANCIONE

Se tra l’area bianca e gialla non cambiano le regole anti Covid, discorso diverso è però per la zona arancione, anche se gli ultimi decreti le hanno in parte annullate. Per le persone vaccinate, di fatto, non ci sono novità nemmeno passando in zona arancione. Chi non ha il Green Pass, però, in zona arancione non potrà uscire dal proprio Comune, se non per ragioni di salute, lavoro o urgenza certificate dall’autodichiarazione.

BAR E RISTORANTI – La consumazione al banco e ai tavoli, sia al chiuso che all’aperto, di bar e ristoranti in zona arancione è consentita solo se si ha il Super Green Pass.

SPORT – L’attività sportiva all’aperto, anche di squadra, e quella riabilitativa o terapeutica ricompresa nei livelli essenziali di assistenza (anche al chiuso) è permessa anche senza Green Pass. Per qualsiasi altro tipo di attività sportiva e motoria, compreso l’utilizzo di piscine all’aperto e l’accesso agli spogliatoi, è richiesto il Super Green Pass.

EVENTI SPORTIVI – Per l’accesso a eventi sportivi in stadi e palazzetti, anche all’aperto, nelle regioni arancioni serve il Super Green Pass.