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Covid, Italia vicina ai 100mila morti: Palermo e Catania colpite duramente


Redazione

Le grandi città del sud e le loro province stanno pagando a duro prezzo la pandemia da Covid-19

gialla

Firenze la città più colpita in generale per incrementid i mortalità nella prima ondata. Verona e Trento nei picchi settimanali del Centro Nord; Catania la città più colpita al Centro Sud nei picchi generali; Palermo, Bari e Napoli nel complessivamente nel periodo di riferimento e nel totale degli incrementi.

IL NORD RESTA IL PIU’ COLPITO

Nel complesso 2020 si osservano due picchi di mortalità in corrispondenza della prima fase (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia, è seguito da una la riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento  a fine maggio. I dati della mortalità totale per mese confermano un eccesso maggiore nelle città del nord (+74% a novembre e +40% a dicembre), rispetto alle città del centro-sud (+51% a novembre e +24% a dicembre).

DICEMBRE MESE NERO PER CATANIA

Il confronto della variazione percentuale mensile della mortalità tra città  mostra che l’incremento più elevato tra le città del nord si è osservato nel mese di dicembre a Trento (+131%) e Verona (+138%). Tra le città del centro-sud l’incremento maggiore a dicembre è stato registrato a: Bari (+41%) e Catania (+46%) .

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I DATI DI PALERMO

Nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%).

Nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 792, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+312 decessi, pari a +65%).

Nel mese di dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 720, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 580 (+140 decessi, pari a +24%).

Passando a un’analisi dei decessi settimanale, i dati confermano il picco di eccesso di mortalità registrato a novembre, con un massimo di +74,8% nella settimana dall’11 al 17 novembre.

Nelle settimane di dicembre la mortalità è sempre risultata più elevata rispetto alla media degli ultimi 5 anni, con un eccesso di mortalità compreso fra +24,0% registrato fra il 16 e il 22 dicembre e +31,2% registrato fra il 9 e il 15 dicembre.

In valore assoluto, dal 30 settembre al 12 gennaio, a Palermo si sono registrati 2369 decessi, con un incremento di 554 unità (+30,5%) rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

Nel complesso 2020 si osservano due picchi di mortalità in corrispondenza della prima fase (marzo-aprile) e della seconda ondata (ottobre-dicembre) dell’epidemia Covid19. Il forte incremento della mortalità osservata nella prima fase dell’epidemia, è seguito da una la riduzione che ha riportato la mortalità in linea con i valori di riferimento  a fine maggio. I dati della mortalità totale per mese confermano un eccesso maggiore nelle città del nord (+74% a novembre e +40% a dicembre), rispetto alle città del centro-sud (+51% a novembre e +24% a dicembre).

Il capoluogo siciliano sta pagando a duro prezzo la pandemia da Covid19

A PICCOLI PASSI VERSO LA NORMALIZZAZIONE

A partire dalla seconda metà di ottobre si osserva un secondo incremento con valori che tendono a rientrare nel valore di riferimento a fine dicembre.

Nelle ultime due settimane la mortalità sembra essere tornata il linea con la media degli ultimi cinque anni, anzi addirittura nell’ultima settimana è risultata inferiore del 23,8%. Quest’ultimo dato deve essere letto con cautela perché, oltre ai possibili effetti di una minore incidenza dell’influenza (le misure di contenimento adottate per il Covid-19 hanno di fatto impedito l’insorgere dell’epidemia influenzale), potrebbe in parte essere dovuto a fisiologici ritardi nella comunicazione dei decessi.

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