Covid, obbligo vaccinale over 50 e super Green Pass: si lavora per allentare le restrizioni

A partire da domani, 10 marzo, sarà intanto possibile a far visita ai degenti in ospedale

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Passo dopo passo l’Italia si muove verso un progressivo allentamento delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19.

“L’obbligo vaccinale per gli over 50 resterà fino al 15 giugno. C’è una valutazione che stiamo facendo, sulla quale personalmente sono d’accordo, di trasformare, prima del 15 giugno, il Green Pass rafforzato in Green Pass base, questo consentirebbe a molti cittadini di tornare a lavorare ovviamente facendosi il tampone ogni due giorni”. Così ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a Radio Anch’io, su Radio1. “Una data precisa ancora non c’è, ma l’ipotesi è anticipare la data del 15 giugno”.

Si starebbe, inoltre, lavorando ad un cronoprogramma sul Green Pass. “Dal primo aprile ci sarà un allentamento delle misure restrittive – spiega Costa -. Sarà graduale ma partirà da subito, per esempio per gli spazi all’aperto, come bar e ristoranti, dove il Green Pass rafforzato non sarà più necessario. In Italia come in altri Paesi europei, Gran Bretagna, Germania e Spagna, c’è incremento dei contagi. Dobbiamo monitorare ma sono situazioni gestibili e la pressione su ospedali sotto controllo. Obiettivo importante è completare la terza dose, ancora 7 mln di ditaliani senza dose booster”.

Parole positive anche in relazione a nuove varianti di Covid. “Avranno un impatto minore perché è alta la percentuale di vaccinati”, spiega Costa.

Covid, dal 10 marzo via alle visite negli ospedali

Intanto da domani, 10 marzo, sarà possibile tornare a fare visita ai degenti in ospedale, per un tempo di 45 minuti. Sarà necessario il Green Pass rafforzato, ottenuto con la terza dose o col completamento del ciclo vaccinale primario o con la guarigione da Covid da meno di sei mesi. In questo caso, il visitatore dovrà anche esibire l’esito di un tampone effettuato entro le 48 ore precedenti la visita.

“Dopo due anni, finalmente, un altro segnale concreto di ritorno alla normalità, consapevoli che il calore umano e l’affetto di un familiare sono una delle migliori cure per tutti coloro che in questi mesi sono stati costretti ad affrontare in solitudine dolori e sofferenze”. Così ha commentato Costa.

“La vicinanza al malato da parte di una persona cara aiuta ad affrontare meglio la degenza in ospedale ed è fondamentale nell’accompagnarlo durante il processo di guarigione. Questo nuovo passo si inserisce nel percorso di ripresa graduale delle attività ordinarie e di screening negli ospedali, nel solco dell’umanizzazione delle cure, al fine di rispondere in maniera adeguata ai bisogni di salute dei cittadini”.

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