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Covid, ecco quando saranno vaccinati i bambini e le modalità


Redazione

Sui bambini, che non sono considerati categoria a rischio Covid-19, presto partiranno le sperimentazioni per trovare il vaccino adatto

vaccino bimbi

Inannzitutto, riguardo le vacinazioni da Covid-19 c’è da fugare ogni dubbio. Verrà data la priorità alle categorie più esposte, sia a loro tutela, sia a tutela di chi a queste categorie viene affidato per l’assistenza». Lo afferma il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli. Seguirà poi il resto della popolazione, forse toccherà poi agli studenti più grandi, anche se non sono state ancora davvero decise delle priorità. Ma quando toccherà ai bambini?

BAMBINI NON CONSIDERATI CATEGORIA A RISCHIO

I bambini, che in genere si ammalano meno gravemente di Covid-19, non risultano essere una categoria a rischio. Attualmente non ci sono vaccini anti-Covid per la fascia pediatrica. «Gli studi inizieranno probabilmente verso aprile 2021, con la sperimentazione nei bambini». Lo dice Antonella Viola, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca Pediatrica-Città della Speranza di Padova. Alla luce delle ultime fasi di sperimentazione sugli adulti dei tre vaccini, intoppi permettendo trial su larga scala anche sui più piccoli.

L’IMMUNITA’ DI GREGGE PASSA DAI BAMBINI

Ciò che incide sui bambini è un altro aspetto che sta molto a cuore al mondo del sociale. Ritardare troppo la vaccinazione dei bambini prolungherebbe in modo considerevole l’impatto della pandemia sull’istruzione, sulla salute e il benessere emotivo dei più piccoli. Vaccinare anche i bambini sarà importante per raggiungere l’immunità di gregge. Se non si vaccinano i nuovi nati a fronte della morte dei più anziani si perderà infatti l’immunità sulla popolazione, è una strategia sanitaria.

Un bambino vaccinato in un ambulatorio Asl

ATTENZIONE ALLA “SIMIL-KAWASAKI”

E sebbene i più piccoli non sembrino essere in genere superdiffusori di Covid-19 sappiamo che possono essere infettati. Hanno un rischio molto più basso di sviluppare una malattia grave o di morire rispetto agli adulti. Tuttavia in casi molto rari possono accusare come conseguenza all’infezione una grave condizione infiammatoria multisistemica, la «simil- Kawasaki».

RISPOSTE IMMUNITARIE DIFFERENTI

«I bambini riceveranno lo stesso vaccino degli adulti, e molto probabilmente il dosaggio non sarà diverso. La risposta immunitaria a un vaccino di un bambino dai 4 anni è molto simile a quella di un adulto. Sarei sorpreso dell’opposto in un vaccino contro Covid. I possibili effetti collaterali possono variare anche se in genere, con poche eccezioni. Sono più probabili effetti collaterali da vaccino in persone adulte. Quest perchè che hanno una maggiore memoria immunitaria rispetto ai bambini con un sistema immunitario ancora poco sviluppato». Così dice Sergio Abrignani, immunologo, ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano .

TRIAL E DOSI A SUFFICIENZA PRIMA DI PENSARE AL VACCINO

Andrà però indagata la fascia di età 0-2 anni. «I bambini così piccoli hanno in genere una risposta immunitaria incompleta e non completamente identica agli adulti perché ci sono ancora aree in via di sviluppo. Su di loro andranno certamente fatti studi specifici» sottolinea Abrignani. Dal punto di vista immunologico i bambini tra i 2-6 anni si comportano quasi come gli adulti, e dai 7 sono sostanzialmente uguali. “C’è dunque da aspettarsi che i vaccini, una volta approvati, saranno sicuri anche sui più piccoli. Quando ci saranno dosi a sufficienza e dopo i trial su una fascia d’età più bassa potranno essere vaccinati anche loro» conclude l’immunologo.

PFIZER E CANSINO BILOGICS GIA’ ALL’OPERA

Le sperimentazioni sui vaccini vengono svolte in fasi prima di ottenere l’approvazione. In genere si comincia con pochi adulti sani allargando via via la sperimentazione sia per numero sia per categorie. Una volta confermata la sicurezza di un vaccino allora è testato anche su persone più anziane o su più giovani. Pfizer ha già esteso dal settembre 2020 l’arruolemanto di adolescenti dai 16 anni ed ha appena ottenuto l’autorizzazione dalla FDA per avviare un trial su ragazzini dai 12 anni in sù. CanSino Biologics in Cina sta già includendo bambini  così come in India.

PRECEDENZA AGLI ANZIANI

Ma in genere i grandi colossi farmaceutici non si sono ancora mossi sui più piccoli. Proprio perché non sono considerati più a rischio rispetto al resto della popolazione. «È normale che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo sia stata data precedenza a un’altra categoria estrema. Gli anziani che rappresentano la popolazione più a rischio» chiarisce Abrignani.

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