Home Dall'Italia Non solo Sicilia zona gialla, ecco i cambiamenti per le altre regioni

Non solo Sicilia zona gialla, ecco i cambiamenti per le altre regioni


Redazione PL

Dal 29 novembre diverse regioni avranno degli allentamenti alle restrizioni per il contagio Covid

Speranza

L’indice Rt di contagio Covid in Italia è passato da 1,18 a 1,04. Ciò ha permesso al Governo Conte di attuare delle modifiche alle restrizioni nelle diverse regioni che ormai da inizio mese sono divise per zone.

Insieme alla Sicilia in zona gialla, passa anche la Liguria. Lombardia, Piemonte e Calabria lasciano la zona rossa e diventano zona arancione. Nessun cambiamento per Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Abruzzo e Campania che restano zona rossa.

Zona arancione per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia; gialle Veneto, Provincia autonoma di Trento, Lazio, Molise e Sardegna. Nelle prossime ore il Ministro della Salute Roberto Speranza firmerà l’ordinanza che sarà valida dal 29 novembre fino al 3 dicembre. Infatti, nella giornata di domenica è prevista la presentazione del nuovo Dpcm, in vigore dal 4 dicembre per tutto il periodo delle feste natalizie.

La media dell’indice Rt nelle diverse regioni varia da 1 a 1.25. Nonostante un allentamento delle restrizioni, i governatori delle singole regioni italiane hanno lo stesso pensiero: “Non è un liberi tutti”, un invito quindi a mantenere alta l’attenzione.

ZONA GIALLA

  • Consentiti spostamenti fra comuni diversi
  • consentite le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) con possibilità di consumo all’interno del locale dalle 05.00 alle 18.00. Dalle 18.00 alle 22.00 consentita ristorazione con asporto. ristorazione con consegna a domicilio sempre consentita
  • Chiusura per musei, mostre e luoghi di cultura
  • Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
  • Didattica a distanza al 100% per le superiori. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza
  • Riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici, con esclusione del trasporto scolastico dedicato
  • Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • Chiudono i corner per le scommesse e giochi ovunque siano (bar, tabacchi ecc)
  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.
  • Nella pubblica amministrazione vanno assicurate le percentuali più elevate possibili di lavoro agile

ZONA ARANCIONE

Rispetto alle zone gialle, le regioni arancione hanno alcuni divieti in più:

  • Vietati spostamenti tra Regioni e Comuni, salvo per motivi di salute, lavoro o studio
  • Chiusura per ristoranti, bar, locali. Possibile solamente l’attività d’asporto fino alle 22 e il domicilio senza limiti d’orario.

ZONA ROSSA

Nelle regioni in zona rossa è attuato un “mini” lockdown. Infatti oltre ai divieti compresi nella zona gialla e arancione, si aggiungono:

  • Chiusura di negozi e mercati, ad eccezione di supermercati e generi alimentari di prima necessità
  • Aperte tabaccherie, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e estetiste.
  • Attività sportiva consentita solo all’aperto vicino il proprio domicilio, mantenendo la distanza e la mascherina
  • Uffici pubblici aperti solo per attività necessarie.
  • Scuola: didattica a distanza per gli studenti dalla seconda media alle superiori mentre in presenza asili e elementari.

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