Home Economia e lavoro Credito Cooperativo sempre più telematico, Castagna:”Siciliani penalizzati”

Credito Cooperativo sempre più telematico, Castagna:”Siciliani penalizzati”


Alfredo Minutoli

Il responsabile del Credito Cooperativo Gaetano Castagna:"Una decisione che va al passo coi tempi ma penalizzante per la Sicilia"

I due gruppi bancari del Credito Cooperativo Siciliano, tramite due piani strategici hanno deciso di ridurre la presenza sul territorio”. Intervistato da Marcella Chirchio per Palermo Live è Gaetano Castagna, coordinatore del Credito Cooperativo per la Fabi Italia a comunicare la notizia.

FINE DEL CONTATTO UMANO

Quindi assisteremo ad un servizio pubblico sempre più virtuale con sempre meno sprtelli presenti. Quindi più contatto telematico a scapito di quello fisico. Il Credito Cooperativo svolge un ruolo pubblico essenziale, nato come dottrina sociale della Chiesa per combattere l’usura e la dispersione sociale. Questo sta venendo meno. Noi vorremmo più credito cooperativo in Sicilia e più sportelli nei piccoli centri. Assistiamo ad un progressivo abbandono dei piccoli centri. Oggi il Credito cooperativo ha 177 sportelli – prosegue Castagna – , ramificati in sicilia. Si prevede che ento il 2021 saranno chiusi ben 23 sportelli. Per noi sarà un grosso problema, in quanto significa avere una comunità senza servizi pubblici essenziali”.

BOLZANO ESEMPIO VIRTUOSO

E alla domanda se il Governo Nazionale dovrebbe fare qualcosa in proposito, Castagna risponde. “Più che lo Stato ritengo che dovrebbe intervenire la nostra Regione Siciliana, perche la Regione ha l’autonomia esclusiva sul credito. Dovrebbe per questo utilizzare quello che prevede la Costituzione, ovvero dare autonomia e presenza sul territorio. Ricordo che Bolzano ha fatto l’Ips, ha cioè utilizzato l’Autonomia Costituzionale, che prevede un nuovo soggetto, un nuovo gruppo bancario che preferisce le piccole banche. Ciò che non ha fatto il Credito Cooperativo Siciliano. ecco perchè dovrebbe essere la Regione Sicilia a chiedere maggiore autonomia allo Stato”.

Montaggio video Francesca Catalano

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