Home Economia e lavoro Decreto Aiuti bis, si sblocca il provvedimento da 17 miliardi. Le misure

Decreto Aiuti bis, si sblocca il provvedimento da 17 miliardi. Le misure


Alessia Maranzano

senato

Al Senato, raggiunta l’intesa sul testo riformulato dell’emendamento sul superbonus e sul decreto Aiuti bis. Lo riferiscono i presidenti delle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama e relatori del provvedimento, Daniele Pesco (M5s) e Luciano D’Alfonso (Pd), che esprimono soddisfazione e ringraziano governo e funzionari. Il decreto Aiuti bis, approvato dal Consiglio dei Ministri a inizio del mese scorso e pubblicato in Gazzetta il 9 agosto, contiene misure da 17 miliardi a sostegno di famiglie e imprese.

LE MISURE DEL DECRETO AIUTI BIS

Diversi i sostegni approvati per fronteggiare l’emergenza energetica e le difficoltà economiche che le famiglie stanno affrontando. Tra le misure, l’estensione fino a fine anno il bonus sociale per luce e gas, con allargamento dell’Isee a 12mila euro, l’introduzione di tariffe agevolate per i clienti “vulnerabili”, il congelamento delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura fino al prossimo maggio, l’azzeramento degli oneri di sistema per il quarto trimestre e dell’Iva al 5% sul gas. Inoltre, è prevista una nuova tornata di crediti d’imposta per le imprese energivore e gasivore, il bonus carburanti in agricoltura e pesca, per i servizi di trasporto e il prolungamento dello sconto sulle accise della benzina, già esteso per decreto interministeriale al 5 ottobre.

Ampliata per il 2022 l’esenzione dei fringe benefit assegnati ai dipendenti. Nel nuovo plafond complessivo di 600 euro escluso dall’imponibile, possono entrare anche le somme versate dai datori per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas.

GLI INTERVENTI SU BONUS PSICOLOGO E TRASPORTI

Tra le misure previste nel decreto Aiuti bis, potenziata la dotazione finanziaria per il Bonus psicologo a 25 milioni di euro, che era stato introdotto dal Milleproroghe. Il Bonus psicologo si richiede all’Inps e vale fino a un massimo di 600 euro. Agevolazioni anche per chi acquista abbonamenti per i mezzi pubblici che prevede un bonus massimo di 60 euro a chi ne guadagna meno di 35mila. In questo caso,  la dotazione 2022 è più che raddoppiata, passando da 79 milioni a 180 milioni di euro. Innalzato anche il bonus Tv per comprare apparecchi compatibili con i nuovi standard di emissione del segnale: da 30 a 50 euro.

SMART WORKING PER I FRAGILI

Prorogato fino alla fine dell’anno il diritto allo smart working per i fragili e i genitori di figli fino a 14 anni, provvedimento che era scaduto in estate e non era entrato nel provvedimento originale, spinto dal ministro Orlando. Sempre in ambito lavorativo si apre una prospettiva di stabilizzazione per i tecnici del Pnrr: ai tempi determinati basteranno una valutazione positiva e un colloquio per restare dopo il 2027. Prevista anche una proroga immediata per i direttori generali di Pa che hanno progetti del Piano da attuare e contratto in scadenza entro fine anno.

DECONTRIBUZIONE E PENSIONI

Previste altre forme di supporto per famiglie e imprese. Per il secondo semestre 2022, il decreto Aiuti bis aumenta l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, portandolo al 2% (la legge di Bilancio lo aveva introdotto allo 0,8%). Estesa l’indennità una tantum di 200 euro insieme a un doppio intervento straordinario per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione e sostenere il potere di acquisto delle pensioni: il conguaglio per il calcolo della perequazione è anticipato al 1° novembre 2022; per ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022 (tredicesima inclusa), qualora il trattamento pensionistico mensile non superi complessivamente 2.692 euro, è riconosciuto in via transitoria un incremento di due punti percentuali della rivalutazione decorrente dal 1° gennaio 2023.

LA STRETTA SUGLI EXTRA-PROFITTI NEL DECRETO AIUTI BIS

Il testo originale prevede infine stretta sanzionatoria nei confronti delle imprese energetiche che non versano il contributo straordinario del 25% sugli extraprofitti introdotto dal “decreto Ucraina bis”: perdono il dimezzamento della sanzione previsto per i versamenti effettuati con ritardo non superiore a 90 giorni e la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso, in caso di omesso versamento, anche solo in parte, dopo il 31 agosto 2022, per quanto riguarda l’acconto scaduto lo scorso 30 giugno, e dopo il 15 dicembre 2022, per quanto riguarda il saldo con scadenza fissata per il prossimo 30 novembre. Anzi, per i versamenti omessi o effettuati dopo quelle date, la sanzione ordinaria del 30% sarà applicata in misura doppia.

Altro elemento dibattuto era quello del “docente esperto“: la figura sparirà dal decreto, prevede un emendamento sul quale è stato raggiunto l’accordo politico, ma resterà la previsione, per i professori, di “essere stabilmente incentivati, nell’ambito di un sistema di progressione di carriera che a regime sarà precisato in sede di contrattazione collettiva”.

Tra gli interventi, c’è anche un contributo biennale da oltre 300 milioni alla italo-francese Stmicroelectronics per spingere la produzione nazionale di chip, l’innalzamento da 750 a mille euro del limite di impignorabilità delle pensioni e alcuni aiuti per categorie (società sportive) ed enti (comuni) in crisi per il caro-bollette.

 

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