Home Economia e lavoro Disney Store, presto la chiusura a Palermo: incertezze per i lavoratori

Disney Store, presto la chiusura a Palermo: incertezze per i lavoratori


Gina Lo Piparo

Il punto vendita di via Ruggero Settimo chiuderà i battenti il 22 settembre

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Si avvicina la chiusura del Disney Store a Palermo: mercoledì 22 settembre il punto vendita di via Ruggero Settimo, amato da grandi e piccini, chiuderà le porte al pubblico, che potrà proseguire gli acquisti solamente online.

La notizia era giunta a fine maggio, quando la direzione Disney aveva annunciato la decisione che interessa tutti i negozi sul territorio nazionale. Da Napoli a Torino, passando per Bergamo, Milano, Firenze, Verona, Venezia, Roma. Complessivamente, si tratta di 231 dipendenti sulle cui sorti non vi è ancora certezza.

Disney Store, motivazioni della chiusura

Le motivazioni addotte dalla società, in una lettera di avvio alla procedura del licenziamento collettivo, sono legate ad un calo della redditività dei negozi fisici rispetto ai parametri aziendali. Il calo, aggravato dalla pandemia, si associa al cambio di abitudini dei consumatori, che ha visto un progressivo incremento dell’e-commerce.

I sindacati hanno iniziato da subito la battaglia per la tutela i lavoratori. Diversi gli incontri che si sono susseguiti a livello nazionale, l’ultimo dei quali proprio questa mattina a Roma. Attualmente, si è palesato l’interessamento da parte un imprenditore alla platea dei lavoratori provenienti dai negozi in chiusura. Si tratta del gruppo Percassi, noto proprietario di diversi marchi commerciali e delle relative catene presenti sul territorio nazionale.

“Ad oggi si aspetta la proposta del gruppo Percassi, che sembrerebbe disponibile a prendere in carico una parte dei lavoratori, più del 60%, con una cessione del contratto individuale”, spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia.

“Bisogna quindi capire che disponibilità darà Percassi e cosa succederà con i lavoratori che invece non passeranno col gruppo. In quel caso, ci sarebbe l’ammortizzatore sociale e le politiche attive; bisognerà ancora aspettare il prossimo incontro a livello ministeriale per capire poi che tipo di accordo si farà. E’ ovvio che è obiettivo del sindacato tutelare la massima occupazione possibile ed è quello che stiamo facendo”.

LETTERA PER IL GIOCO ANAGRAMMIAMO: “B”

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