Home Economia e lavoro Enorme macchina scava tunnel made in China per creare la galleria Cefalù

Enorme macchina scava tunnel made in China per creare la galleria Cefalù


Redazione PL

Tunnel Boring Machine (TBM), la enorme talpa che scaverà la galleria “Cefalù” di 6.680 m., a doppia canna, sarà utilizzata nell’ambito del raddoppio ferroviario compreso tra la contrada e la stazione di Castelbuono.

Le grandi manovre per dotare la Sicilia di una rete ferroviaria sempre più efficiente proseguono. Sulle colonne del nostro giornale riportiamo il prezioso reportage effettuato dalla redazione di www.siciliainprogress.com. Riguarda l’allestimento di un cantiere, nei pressi di Cefalù, all’interno del quale sarà montata una grande macchina pronta a scavare un tunnel la cui luce la si potrà vedere dopo ben 6.680 m. ecco nel dettaglio di cosa si tratta.

ALCUNE SPIEGAZIONI TECNICHE

Abbiamo visitato per voi il cantiere di contrada Ogliastrillo, dove a breve sarà montata la Tunnel Boring Machine (TBM), la enorme talpa che scaverà la galleria “Cefalù” di 6.680 m., a doppia canna, nell’ambito del raddoppio ferroviario compreso tra la contrada e la stazione di Castelbuono. In preparazione, accanto alla paratia realizzata lato monte una galleria artificiale a due fornici, predisposta per gli imbocchi delle due gallerie a semplice binario che formeranno la galleria Cefalù. La struttura serve anche a sostenere la paratia di monte che aveva mostrato, come ricorderete, una “rotazione” verso valle, che aveva reso necessario chiudere per qualche tempo la soprastante Strada Statale 113.

LA PLATEA “A CULLA”

La galleria artificiale è stata realizzata su pali trivellati, come mostrano le immagini. Davanti ad essa si sta già predisponendo la platea “a culla” che ospiterà la TBM, mentre in un’area attigua, al di sopra degli imbocchi, è stato realizzato il capannone che consentirà di produrre i “conci” prefabbricati in cemento fibrorinforzato che formeranno il rivestimento delle due gallerie. Esso viene montato in loco subito dietro la testa fresante della macchina, mettendo insieme i diversi conci a formare un anello. Uno dopo l’altro, gli anelli costituiranno il rivestimento, già definitivo, dell’opera.

FLASHBACK MARISOL GALLERIA NOTARBARTOLO

Qualcosa di simile a quanto abbiamo visto a Palermo, durante lo scavo della galleria Notarbartolo da parte della TBM denominata “Marisol” . La TBM che verrà utilizzata in questo caso è stata prodotta in Cina, negli stabilimenti della CREG, ed è da poche settimane pervenuta al porto di Termini Imerese,  dove è attualmente stoccata in attesa di raggiungere il cantiere (vedi ultime foto sottostanti).

UNA POTENZA MOSTRUOSA

Si tratta di una macchina veramente mostruosa, lunga 140 metri, con un peso complessivo di circa 2200 tonnellate per una potenza di oltre 5600 kW; è stato necessario 1 mese di navigazione per approdare al porto di Termini Imerese. In circa 4 mesi gli uomini della Toto Costruzioni Generali assembleranno la TBM con l’ausilio di imponenti mezzi di sollevamento. L’avvio delle operazioni di scavo è previsto per i primi giorni di dicembre. La talpa di Cefalù sarà in grado avanzare 14 metri al giorno e verrà assistita da una squadra di 100 persone, tra coloro che svolgeranno il lavoro in sotterraneo e in superficie.

Al termine dello scavo della prima canna, la TBM sarà smontata nel cantiere di contrada carbone, in corrispondenza dell’imbocco lato Castelbuono, e riportata ad Ogliastrillo dove verrà rimontata e rimessa al lavoro sull’altra canna.

UN FERMATA SOTTO CEFALU’

Il progetto del raddoppio Ogliastrillo-Castelbuono ha un’estensione complessiva di circa di 17 km ed è in variante rispetto alla linea storica per tutto il suo sviluppo. Oltre alla costruzione della galleria “Cefalù” a doppio fornice, prevede anche la realizzazione della “Galleria Sant’Ambrogio”, una galleria monocanna a doppio binario per una lunghezza di circa 4 km, e la “Malpertugio” di circa 180 metri. Queste ultime verranno scavate con metodo tradizionale. Completano il progetto la fermata che sarà realizzata in caverna sotto la città di Cefalù ed i due viadotti di raccordo tra le gallerie. La commessa ha un valore di circa 380 milioni di euro.

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