Festino di Santa Rosalia, i piatti della tradizione palermitana in onore della Santuzza

festino di Santa Rosalia

È tutto pronto a Palermo per il 398° Festino di Santa Rosalia. Questa sera, si svolgerà il tradizionale appuntamento con la sfilata del carro per le vie del centro storico in onore della Santuzza. Per i palermitani, il Festino non solo è un momento di devozione ma è anche l’occasione per gustare alcune specialità gastronomiche che da sempre accompagnano questo momento.

LO STREET FOOD PER IL FESTINO

Le strade del centro storico si colorano di profumi e sapori e, tra i venditori di street food, è possibile trovare tante prelibatezze. In particolare, il Foro Italico, punto di arrivo del corteo e luogo di ritrovo del suggestivo spettacolo pirotecnico, si riempie di bancarelle, una vera e propria immersione di pietanze tipiche, dal dolce al salato.

I Babbaluci, piccole lumache di terra da mangiare rigorosamente con le mani dal sapore inconfondibile, sono il piatto principe del Festino. Dopo averle raccolte, vengono pulite sotto l’acqua per eliminare eventuali residui terrosi e cotte in un soffritto di aglio e prezzemolo. Il rito vuole che i babbaluci siano mangiati direttamente dal guscio, succhiandoli.

Tra i cibi da strada, troviamo l’immancabile pane e pannelle o con la milza, le crocchè.

“LO SCACCIO, LA POLLANCA, U MULUNI”

Vivere il Festino di Santa Rosalia significa anche passeggiare con il coppo di Scaccio lungo tutto il percorso che accompagna il carro dalla Cattedrale alla Marina. Lo scaccio è un mix di frutta secca, avvolto in un “coppo” di carta, in cui ci sono arachidi, nocciole, mandorle ma soprattutto loro, la calia, i ceci abbrustoliti, e la semenza, i semi di zucca.

Altro street food del Festino di Santa Rosalia è la “Pollanca”, la pannocchia bollita in acqua salata. Preparata nei tradizionali calderoni di alluminio, la tradizione vuole che mentre si mangiano i chicchi di mais, si succhia l’acquetta.

Poi, c’è il re dell’estate palermitana: “u muluni”, la fetta di anguria ghiacciata che dona sollievo e refrigerio durante la lunga, trepidante notte del Festino di Santa Rosalia.

Infine, il profumo di zucchero caramellato invade le strade e riempie le bancarelle di dolciumi come i torroni e i croccanti, da gustare aspettando i tradizionali giochi pirotecnici con il naso all’insù.

IL FESTINO DI SANTA ROSALIA

Il filo conduttore del 398° Festino di Santa Rosalia è il “Canto contro la peste”. Un canto che porta con sé la voglia di libertà e che spera di tradursi in un trionfo. Come da tradizione, il carro trionfale sfilerà lungo il Cassaro il 14 luglio, attraverso un percorso musicale “a stazioni”. Da Porta Nuova / Palazzo Reale, passando per la Cattedrale, Piazza Vigliena, all’incrocio con via Roma, le Mura delle Cattive, fino al Palchetto della Musica. Poi i fuochi d’artificio. Davanti al carro, in prima fila lungo tutto il percorso, sfileranno medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, Croce Rossa, in segno di riconoscenza per coloro che durante la pandemia hanno salvato vite umane a costo, spesso, della loro.