Fotografi in protesta al Politeama chiedono aiuto: «Ripartenza la prossima primavera»

Un comparto lavorativo in evidente affanno è quello occupato dagli operatori di fotografie e video, che oggi hanno chiesto un aiuto alla Regione Siciliana

Un settore in profonda crisi economica, a causa dell'emergenza coronavirus, è quello dei fotografi.  Sono tantissimi gli operatori, palermitani e non, che hanno dovuto cancellare feste, matrimoni e ogni tipo di occasione di lavoro per le disposizioni imposte da Stato e Regione, per la salvaguardia della salute. Nonostante la fase due sia cominciata da circa un mese, questa filiera non ha comunque ripreso le normali attività lavorative, generando numerose difficoltà nelle famiglie di questi lavoratori che faticano ad arrivare a fine mese. Erano più di un centinaio, questa mattina, i fotografi e videomaker che hanno deciso di manifestare alle istituzioni le loro problematiche tramite un flash mob davanti il Teatro Politeama.

Il portavoce di questo movimento di protesta, Carmelo Ferrara, contattato dalla redazione di Palermo Live ha spiegato cosa ha spinto il settore a manifestare: "Già lo scorso 7 maggio avevamo fatto un piccolo flash mob sempre a Piazza Castelnuovo con una trentina di colleghi per far emergere le nostre esigenze. Dato che non siamo stati nemmeno considerati dalle istituzioni - dichiara Ferrara -, oggi abbiamo voluto mandare un segnale importante, con un numero sostanzioso di rappresentanti di tutta la categoria, provenienti anche dalla provincia. Lo slogan che io ho creato, "Vedo buio", vuole significare che le nostre agende si sono svuotate. Il nostro lavoro per l'anno 2020 non esiste più, tutto rinviato a data da destinarsi".

IL PROBLEMA DELLE NOZZE

Le cerimonie nuziali potranno essere svolte già dal mese di giugno ma il fotografo Ferrara avverte: "Viviamo di eventi, i matrimoni sono la base principale del nostro reddito e oggi rischiamo di chiudere le nostre attività perché non abbiamo ricevuto aiuti concreti, ci sentiamo presi in giro. La cosa che ci infastisce  - prosegue - sono i proclami delle istituzioni sulla ripartenza e sulla possibilità che dal 3 giugno si svolgano i matrimoni. Siamo in Sicilia, una cerimonia con 20/30 persone non la farà nessuno, tutte le coppie hanno già disdetto. La nostra ripartenza non avverrà prima della primavera 2021".

LE RICHIESTE DEL SETTORE

"Dobbiamo pagare gli affitti - ribadisce Ferrara -, le bollette, le tasse, ma non abbiamo nessun reddito per potere pagare. Noi chiediamo finanziamenti a fondo perduto, accesso al credito non vincolato dal fatturato, sospensione di mutui e bollette di tutte le utenze, adempimenti di carattere fiscale e contributivo e un aiuto concreto per pagare gli affitti". Il portavoce del movimento di fotografi e videomaker annuncia che sarà inviata una richiesta formale ad alcuni espondenti della Regione per richiedere un incontro: "Giorno 3 giugno invierò tre PEC al presidente della Regione Musumeci, al presidente dell'Ars Miccichè e all'assessore delle attività produttive Mimmo Turano per richiedere un tavolo tecnico, sperando di poter intraprendere un dialogo".


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