Home Catania Live Furti nelle case di anziani: caccia a una banda di donne finte badanti

Furti nelle case di anziani: caccia a una banda di donne finte badanti


Redazione PL

A segno diversi furti tutti con la stessa tecnica. Entrano in casa delle vittime con la scusa di dover recuperare oggetti caduti dai balconi

La tecnica usata in questi furti è sempre la stessa: un indumento o un lenzuolo caduto nel balcone dai piani superiori. Una finta badante o cameriera di vicini di casa si presenta all’anziana che vive sola, e chiede, scusandosi con un sorriso, di poterlo recuperare. La truffatrice distrae la vittima, permettendo alle sue complici di entrare azione,  e razziare soldi oro e gioielli. Nell’ultimo mese ci sono state quattro denunce per furti di questo tipo, e  almeno una decina dall’inizio dell’anno. Ma probabilmente sono di più, perché chi è derubato, a volte, non denuncia per un senso di vergogna o per l’amarezza di non essersi accorto che dietro quei modi gentili si nascondeva una ladra.

E preferisce non dire nulla. Gli investigatori del commissariato Libertà stanno dando la caccia a una banda di donne, che, dalla descrizione delle vittime, dovrebbero avere circa trent’anni. Si aggirano nei condomini delle zone residenziali a caccia di anziani da derubare.

LA TECNICA USATA NEI FURTI

L’ultima vittima ha 89 anni, ed abita in via Cesareo. Ha fatto entrare nel suo appartamento una donna che si era presentata come la domestica di una vicina.  E dopo  che quell’ospite tanto cordiale era andata via, si è accorta che mancavano diversi oggetti d’oro del valore di una decina di migliaia di euro. Ha raccontato che la finta collaboratrice domestica dei vicini di casa le avrebbe chiesto con grazia ed educazione  di poter riprendersi il lenzuolo che le era caduto. E sono andate insieme nel terrazzo,  lasciando socchiusa la porta d’ingresso. Mentre la finta cameriera distraeva la vittima in terrazzo, le complici hanno ripulito la camera da letto dell’89enne. Molti monili d’oro, fra anelli, catenine, bracciali e orecchini, per un valore che supera i diecimila euro.

LE INDAGINI

Gli investigatori hanno registrato la stessa tecnica anche in furti denunciati in viale Lazio, in via Cirrincione, nella zona di viale Strasburgo e in via Alcide De Gasperi. Sempre in abitazioni abitate da anziani. I colpi si sono registrati in condomini che non hanno più il portiere, dove è più semplice salire ai piani e controllare le abitudini delle vittime prima di entrare in azione. Su questi furti indaga la polizia, e al vaglio degli agenti ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza dei negozi e delle attività commerciali nelle vicinanze delle case prese di mira dalle ladre. Non è escluso che prima di entrare in azione le giovani donne scelgano con cura le loro vittime, dopo averne osservato le abitudini e, soprattutto, dopo essersi accertate di avere di fronte pensionati che stanno da soli e per questo più facili da raggirare.

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