Gas, altri tagli dalla Russia all’Italia: fornito solo il 50% della richiesta

L’annuncio di Eni

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Per il terzo giorno consecutivo la Russia taglia all’Italia le forniture giornaliere di gas. “A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 milioni di metri cubi, Gazprom ha comunicato che fornirà solo il 50% di quanto richiesto (con quantità effettive consegnate pressoché invariate rispetto ieri)”. Così comunica il gruppo guidato da Claudio Descalzi.

Non si spiegano nella nota i motivi della riduzione, ma il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la visita in Ucraina, ha sottolineato “un uso politico del gas e del grano” da parte di Mosca.

Il primo decremento, annunciato mercoledì, era pari al 15%. Giovedì un portavoce di Eni ha comunicato: “A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni superiore di circa il 44% rispetto a quella avanzata ieri (incremento dovuto al recupero delle quantità non ricevute e alle normali dinamiche commerciali), Gazprom ha comunicato che sarà consegnato solo il 65% delle forniture richieste: le quantità consegnate saranno quindi di poco superiori rispetto a ieri e si attesteranno ad un livello assoluto di circa 32 milioni di metri cubi/giorno”.

“Nell’immediato e per l’inverno noi siamo tranquilli, ma a questi prezzi gli stoccaggi diventano più difficili”. Così ha commentato Draghi nei giorni scorsi. Poi aveva aggiunto: “Le forniture sono diminuite, l’Europa è in difficoltà e la Russia incassa come prima. È una strategia che va combattuta. In questo contesto acquista più forza la richiesta dell’Italia a un tetto al prezzo del gas”.

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