Home Cronaca di Palermo Bambine ricoverati per Covid a Palermo, contagio avvenuto in famiglia

Bambine ricoverati per Covid a Palermo, contagio avvenuto in famiglia


Pippo Maniscalco

Per le due bambine in Rianimazione, cioè la piccola di 60 giorni e la undicenne, il contagio è avvenuto in famiglia. I dati dell’assessorato alla Salute confermano che oltre il 70 per cento dei ricoverati non era immunizzato

gravi

Le due bambine colpite dal Covid ricoverate in gravissime condizioni all’ospedale dei Bambini di Palermo, stanno lottando contro la morte, attaccate a un respiratore. Una ha due mesi, e l’altra 11 anni. Entrambe appartengono a famiglie dove ci sono genitori e parenti non vaccinati. Infatti pare che il contagio sarebbe avvenuto in famiglia. La neonata avrebbe contratto il virus dalla madre, mentre l’undicenne sarebbe stata infettata dalla sorella un po’ più grande. Che non è vaccinata così come i genitori, ed era tornata da poco da un viaggio in Spagna. Una nazione dove la circolazione della variante è maggioritaria. Tutti sono risultati positivi e si trovano in isolamento.

L’APPELLO DEGLI ESPERTI: VACCINATEVI – LA BAMBINA È AFFETTA DA UNA MALATTIA METABOLICA

Il sospetto è che si tratti di variante Delta, la più contagiosa versione del virus che trova terreno fertile nell’Isola, dove 1,6 milioni di siciliani non hanno fatto nemmeno la prima dose. Non per niente gli esperti lanciano un accorato appello: «Vaccinatevi per proteggere i vostri figli e i bambini che non possono farlo». In Sicilia l’80 per cento dei contagiati in Rianimazione e il 70 per cento nei reparti ordinari sono soggetti non vaccinati. Per quanto riguarda le due bambine, i risultati del sequenziamento sui tamponi non sono ancora arrivati. La piccola di 11 anni, come scrive Repubblica, è affetta da una grave malattia metabolica. A quanto pare, in passato, per curarla, i genitori si erano affidati anche al metodo Stamina del comunicatore pubblicitario Davide Vannoni, poi risultato privo di validità scientifica.

LA MAMMA DEL NEONATO PER VACCINARSI ASPETTAVA LA FINE DELLA GRAVIDANZA E DELL’ALLATTAMENTO

Si stanno facendo invece accertamenti per la neonata di due mesi che due sere fa è stata trasferita dal Di Cristina al reparto di terapia intensiva neonatale del Cervello. Si vuole capire se fosse affetta da patologie non diagnosticate alla nascita. Sia la madre che il fratello minore sono risultati positivi al tampone. Pare che la donna stesse aspettando la fine della gravidanza e dell’allattamento per vaccinarsi, ma il contagio è arrivato prima. Quel che è certo, comunque è che in ospedale o in Rianimazione finisce soprattutto chi non si è immunizzato.

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