Home Economia e lavoro Una gigafactory di Enel in Sicilia: ecco dove sorgerà

Una gigafactory di Enel in Sicilia: ecco dove sorgerà


Redazione

Il progetto offrirà più di un migliaio di posti lavoro

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Un progetto da 500 milioni di euro per realizzare una Gigafactory in una città siciliana. È quello che i rappresentanti di “Enel Green Power” hanno sottoposto al sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Nella città etnea, infatti, sorgerà uno stabilimento produttivo di 62.000 mq, di cui 42.000 coperti, il cui obiettivo sarà quello di aumentare la produzione di energia di 3 gw all’anno di pannelli fotovoltaici.

Inoltre, la realizzazione di questo progetto consentirà anche l‘immissione di un significante numero di posti di lavoro, come ha illustrato lo stesso sindaco Pogliese: “Catania si conferma sempre più una città attrattiva per gli investimenti soprattutto nel settore dell’hi tech, con ricadute occupazionali di 800/1000 persone direttamente e altrettante nell’indotto. – Ha affermato il Primo cittadino della città etnea – Come amministrazione comunale faremo velocemente la nostra parte, semplificando al massimo le procedure burocratiche e amministrative, come abbiamo dimostrato di saper fare in altre occasioni importanti per lo sviluppo. Faremo tutto nei tempi e nei modi più rapidi possibili, – ha sottolineato il Sindaco per dare a Catania questa importante opportunità di sviluppo nel fotovoltaico e dell’industria eco sostenibile al nostro territorio“.

UN RILANCIO PER LA SICILIA E PER L’ITALIA

L’ acquisto dei macchinari e dei materiali per la realizzazione della Gigafactory sarà effettuato presso venditori italiani, fattore che determinerà una notevole spinta per l’economia nazionale. L’industria del fotovoltaico è in forte evoluzione ed espansione, in un’ottica proiettata ad un’importante riduzione di emissioni inquinanti. Il progetto di 3sun, che prevede anche il sostegno di un partner, ha visto nel distretto industriale di Catania la migliore collocazione per fare dell’Italia, ed in particolare della Sicilia, un punto nevralgico di un settore in cui al momento la Cina la fa da padrone.

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